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Posted: Sun Jan 25, 2009 8:14 pm
by Monica1970
Posso solo dirti che è un "momento" che parecchie di noi hanno attraversato, e anche se in questo momento è difficile immaginarlo, passerà

Posted: Sun Jan 25, 2009 11:10 pm
by Rie
penelopecruz wrote:Dove sono finita io?

Questo mi sa che ce lo chiediamo un po' tutte...
La differenza è nello spirito con cui si prendono la domanda, e la risposta.
E gli ormoni (la tua collega ha assolutamente esagerato il ruolo dell'allattamento!) sono una minima parte della faccenda.

A leggerti, carissima, ho idea che le ombre siano un po' troppe per prenderle alla leggera. E che la soluzione di forzarti a superare la tua chiusura non sia abbastanza. Perché si è sole anche in mezzo alla gente, quando la luce sembra sparita, e non t'importa come dovrebbe che invece la luce vera sia lì, con la tua bimba...

Chiedere aiuto, a uno specialista? Perché no?
Ma anche al tuo Ernest, che, perdonami, non mi sembra te ne stia dando abbastanza, se le amenità che ti ha detto sono l'unica reazione al tuo momento di buio. Come si fa ad essere Chiarita l'allegra, se sei stanca, tesa e incerta? E prima che uno specialista, forse dovrebbe essere l'uomo che ami a darti una mano per riposare, a farti ritrovare la voglia di ridere, a condividere il dolce peso dell'essere genitori.

Quanto ai tuoi limiti, ti prego, torna a vederli con simpatia! Si possono in parte cambiare, riadattare al ruolo di madre senza bisogno di giudicarli con troppa severità. Perché la strada giusta per scacciare quelle ombre, prima ancora di assoldare i servigi di chi lo faccia per te e con te, è perdonare. Perdonarsi.
Coraggio, Chiarita!
:bacio:

Posted: Sun Jan 25, 2009 11:20 pm
by sole72m
Rie wrote:Questo mi sa che ce lo chiediamo un po' tutte...
La differenza è nello spirito con cui si prendono la domanda, e la risposta.
E gli ormoni (la tua collega ha assolutamente esagerato il ruolo dell'allattamento!) sono una minima parte della faccenda.

A leggerti, carissima, ho idea che le ombre siano un po' troppe per prenderle alla leggera. E che la soluzione di forzarti a superare la tua chiusura non sia abbastanza. Perché si è sole anche in mezzo alla gente, quando la luce sembra sparita, e non t'importa come dovrebbe che invece la luce vera sia lì, con la tua bimba...

Chiedere aiuto, a uno specialista? Perché no?
Ma anche al tuo Ernest, che, perdonami, non mi sembra te ne stia dando abbastanza, se le amenità che ti ha detto sono l'unica reazione al tuo momento di buio. Come si fa ad essere Chiarita l'allegra, se sei stanca, tesa e incerta? E prima che uno specialista, forse dovrebbe essere l'uomo che ami a darti una mano per riposare, a farti ritrovare la voglia di ridere, a condividere il dolce peso dell'essere genitori.

Quanto ai tuoi limiti, ti prego, torna a vederli con simpatia! Si possono in parte cambiare, riadattare al ruolo di madre senza bisogno di giudicarli con troppa severità. Perché la strada giusta per scacciare quelle ombre, prima ancora di assoldare i servigi di chi lo faccia per te e con te, è perdonare. Perdonarsi.
Coraggio, Chiarita!
:bacio:
Grazie per queste parole. Spero che le legga e le custodisca.