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Posted: Fri Sep 04, 2009 10:04 am
by Daria
Cabopino wrote:però, dato che gli episodi diventano sempre più frequenti, io direi qualcosa ai bimbi della tua amica... sicuramente con bei toni e senza che sembri una vera sgridata e farei in modo che sia presente la loro mamma... ma lei come reagisce quando sgridi i tuoi figli? non dice niente ai suoi???
roba da pazzi!
sono due amiche con due figli e le frequento in sede separata mai assieme
una non riconosce assolutamente il fatto che il figlio sia manesco e regisce raramente quando lui mette le mani addosso ai miei o ad altri, non riesce veramente a vedere che ha problemi
l'altra invece almeno sa che suo figlio ha difficolta' a relazionarsi e lo richiama spesso e volentieri, pero' spesso pare non voler vedere che le provocazioni vengono sempre dal suo e va a cercare l'origine sperando forse che non sia colpa del figlio..non so
Posted: Fri Sep 04, 2009 10:06 am
by Daria
lenina wrote:sì, secondo me sbagli.
Come possono diventare sicuri di se hanno la sensazione che sia sempre colpa loro (e magari non capiscono neanche dove sia la loro colpa).
Per i bambini noi genitori siamo "onnipotenti" anche se sembra che se ne freghino.
Se gli diciamo che sbagliano dentro di loro se ne convincono.
Non significa che si debbano sempre difendere i propri figli ma che è giusto essere obiettivi e non insegnargli che devono sempre essere loro a cedere.
e' questo passaggio che mi mette in crisi, infatti spesso il grande viene da me e mi dice: mamma ma io non ho fatto niente perche' ti arrabbi con me..e li realizzo quanto sto sbagliando e quanto male posso fargli...a volte quando le prende gli dico pure: dai fai finta di niente che non e' successo nulla, e invece non e' vero che non e' successo nulla cavolo: le ha prese porello !!!
Ma cosa devo fare secondo te????
Posted: Fri Sep 04, 2009 10:06 am
by Pioggerella
ma non c'è bisogno di sgridare per forza...
in quanto adulto, sei educatore, come tutti gli adulti.
Non vuol dire prenderli a mazzate,nè rimproverarli aspramente, ma intervenire con pacatezza in modo superpartes