Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
tati wrote:Credo sia normale dimenticarsi, no? Il primo figlio è qualcosa di nuovo, al secondo è un film già visto con un protagonista diverso. Io sono messa male, in altro modo. Ho pianto quando Fabio si è alzato in piedi l’ altro giorno di gioia, come se fosse la prima volta in assoluto che vedessi una cosa simile. Peccato che è il terzo figlio.
non sono molto d'accordo, e' vero che una seconda esperienza e' qualcosa di gia' visto , gia' vissuto ma e' ugualmente tanto intenso che e' come se fosse una prima emozione, e' vero che ci sono cose che con il primo fai e il secondo no, ma si tratta di questioni materiali, esempio, del primo si fotografa tutto e si annota tutto su un diario, del secondo per mancanza di tempo e anche di voglia forse no, ma i primi passi sono un'emozione impareggiabile anche al quinto figlio
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna
Io non posso dirti gran che (ancora), posso soltanto riportarti il fatto che io già vivo con un senso di colpa il fatto che non coccolo questo mio secondo pancione così come ho fatto la prima volta: prima avevo tempo da dedicare alle letture, all'approfondimento, alla respirazione, agli esercizi, alle coccole alla pancia, a scrivere il diario, a fare foto, a fare sogni sulla mia piccola, etc. etc.... ora mi ritrovo al sesto mese di gravidanza e non me ne sono affatto resa conto... non riesco neanche a pensare a questa nuova batuffoletta che verrà...
Mi giustifico con me stessa dicendomi che sono presa da parecchio altro... e che è normale, ma in fondo al mio cuore una vocina mi dice che non è giusto!!!
Che dire?! Siamo fatte sbagliate noi?!
Che dire... forse che con il primo è tutto sempre una conquista, anche per la mamma. Anche quando è più grande. E' sempre lui che fa le cose per primo. Poi arrivano gli altri ma forse l'aspettativa non c'è più, anzi c'è la consapevolezza che certi traguardi arrivano e poi i figli crescono; magari questo dovrebbe motivarci di più per goderci ogni giorno la meraviglia di avere dei cuccioli accanto.