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Posted: Sun Oct 04, 2009 4:22 pm
by Gwen
lenina wrote:C'è un vecchissimo post a proposito.
Io sono convinta che i "capricci" non siano altro che un incapacità di gestire le frustrazioni.
Il bambino che fa quello che noi definiamo capriccio non fa altro che dirci che per lui quella cosa non va bene e con il pianto manifesta il suo dissenso.
Chiaro che per noi sono cavolate ma le priorità sono molto diverse da bambini.
Etichettare un pianto come capriccio senza cercare di entrare in empatia con il bambino e cercare di capire le sue ragioni è molto limitante.
Questo non significa che si debba soddisfare ogni richiesta del bambino ma che è importante cercare di capire che quella cosa per lui è importante davvero probabilmente e comportarsi e consolarlo di conseguenza pur spiegandogli che non tutto si può fare o avere.
Quanto a una bimba di sedici mesi che in un nuovo ambiente piange parlare di capriccio mi sembra proprio cattiveria perchè se ci si sente spersi piangere è normale.
Probabilmente mi perdessi in un luogo sconosciuto trovandomi in mezzo a persone che non conosco e con le quali non riesco a comunicare mi verrebbe il magone pure a me.
Non posso che stracondividere. Non voglio andare ot, ma grazie per avermi spiegato!
Posted: Sun Oct 04, 2009 5:33 pm
by TataGisella
lenina wrote:C'è un vecchissimo post a proposito.
Io sono convinta che i "capricci" non siano altro che un incapacità di gestire le frustrazioni.
Il bambino che fa quello che noi definiamo capriccio non fa altro che dirci che per lui quella cosa non va bene e con il pianto manifesta il suo dissenso.
Chiaro che per noi sono cavolate ma le priorità sono molto diverse da bambini.
Etichettare un pianto come capriccio senza cercare di entrare in empatia con il bambino e cercare di capire le sue ragioni è molto limitante.
Questo non significa che si debba soddisfare ogni richiesta del bambino ma che è importante cercare di capire che quella cosa per lui è importante davvero probabilmente e comportarsi e consolarlo di conseguenza pur spiegandogli che non tutto si può fare o avere.
Quanto a una bimba di sedici mesi che in un nuovo ambiente piange parlare di capriccio mi sembra proprio cattiveria perchè se ci si sente spersi piangere è normale.
Probabilmente mi perdessi in un luogo sconosciuto trovandomi in mezzo a persone che non conosco e con le quali non riesco a comunicare mi verrebbe il magone pure a me.
pienamente d'accordo sul discorso "capricci".
volendo guardare il pelo nell'uovo, anche il fatto che chiamino il primo periodo "inserimento" e non "ambientamento" fa capire che tipo di struttura sia: il bambino viene piazzato in un contesto a cui dovrà adeguarsi possibilmente in fretta e senza capricci. al contrario, quando si parla di ambientamento, di solito, si lascia ampio spazio al bambino per poter conoscere ed assimilare l'ambiente nuovo che lo circonda, rendendolo così protagonista della sua vita al nido.
detto questo, Gwen, credo che potresti provare ancora un pochino con il nido nuovo per vedere se la piccola riesce ad ambientarsi.
credo che ti convenga anche parlare dell'episodio del nido precedente con chi sarà poi la sua educatrice di riferimento così che possa tener conto del precedente e non commettere gli stessi errori
Posted: Sun Oct 04, 2009 5:36 pm
by Gwen
TataGisella wrote:pienamente d'accordo sul discorso "capricci".
volendo guardare il pelo nell'uovo, anche il fatto che chiamino il primo periodo "inserimento" e non "ambientamento" fa capire che tipo di struttura sia: il bambino viene piazzato in un contesto a cui dovrà adeguarsi possibilmente in fretta e senza capricci. al contrario, quando si parla di ambientamento, di solito, si lascia ampio spazio al bambino per poter conoscere ed assimilare l'ambiente nuovo che lo circonda, rendendolo così protagonista della sua vita al nido.
detto questo, Gwen, credo che potresti provare ancora un pochino con il nido nuovo per vedere se la piccola riesce ad ambientarsi.
credo che ti convenga anche parlare dell'episodio del nido precedente con chi sarà poi la sua educatrice di riferimento così che possa tener conto del precedente e non commettere gli stessi errori
E' vero!Non avevo fatto caso che nel nido vecchio parlavano di inserimento e nel nuovo parlano di ambientamento!
E in effetti i metodi sono diversi: nel primo pretendevano lei si inserisse nelle attività altrui addirittura pretendendo che lei lasciasse i giochi con cui giocava per fare questo o quello con loro, sa subito, nel secondo lei fa esattamente quello che vuole, e le attività insieme verranno viste più in là.....ho già raccontato tutto alle nuove educatrici, e in effetti ci vanno parecchio delicate con mia figlia dopo quella brutta esperienza....grazie!