Il mio compagno è convintissimo della scelta che è stata presa. Non ha fatto questa scelta per far piacere a me, ma perchè ritiene sia folle pensare che un bimbo possa stare con persone che non saprebberro nemmeno gioire del piccolino e che di bestemmierebbero contro anche in sua presenza. Il mio compagno semplicemente non vuole che Ottavio senta e viva le stesse cose che ha sentito e vissuto lui e che gli hanno provocato tanto dolore.madda77 wrote:Ciao Sara, che dire?!
Certo non è affatto una bella situazione la tua, e se per te è -forse - più semplice dire "convintissima" della scelta, -forse- per il tuo compagno non è proprio la stessa cosa, visto che nel bene o nel male sono pur sempre i suoi genitori (mi permetto di dire che la sua può essere stata una decisione sofferta che lo ha portato a scegliere il male minore, forse sapendo che, in caso contrario, si sarebbe dovuto scontrare con la tua opposizione o, comunque, ti avrebbe ferito, ma probabilmente è e resterà una ferita "aperta" nel suo cuore).
Avesse voluto farglielo vedere nessuno glielo vietava,è figlio suo come mio.
Non è una scelta poco dolorosa,assolutamente, ma se ha deciso così mi trova daccordo.
Tu dici "sono sempre i suoi genitori": lo sono perchè lo hanno messo al mondo. Non perchè lo hanno mai aiutato, confortato,come dei genitori. Si è sempre arrangiato da solo dacchè era piccolo.
Ho pensato al mio compagno, ho capito benissimo la sua scelta. Lui ha scelto nè per lui nè per me, ha scelto di non far vedere ai suoi genitori suo figlio proprio per il suo bene. Che vantaggi potrebbe trarre un bambino da due persone così? Che insegnamenti? Francamente servono? O solo perchè sono "nonni" perchè solo perchè sono i genitori del papà di mio figlio??madda77 wrote:Ed un pensierino, fossi in te, lo farei anche al mio compagno, cercando di capire se la sua scelta l'ha fatta per LUI STESSO o per TE!