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Posted: Thu May 12, 2011 9:57 am
by marte71
Lella wrote:bah ! Davvero io fatico a comprendere il concetto, la delusione o il disappunto che sia fà parte di quella gamma di emozioni umane di cui si parlava sopra, poi seconda cosa certo che bisogna avere delle aspettative dai nostri figli.
Mi aspetto che facciano il loro dovere, che portino rispetto alle persone, che non prendano in giro i più "deboli", e tante altre cose, se no quale sarebbe il nostro ruolo? Guardarli crescere appoggiarli in tutto solo perché sono i nostri figli? Ma che discorso è?
si vede che mi esprimo male...
queste cose che ti aspetti se le aspettano tutti i genitori. non credo che ci sia qualcuno che si augura che il proprio figlio da grande diventi un ignorante che ruba o ammazza, ti pare? è come lo aiuti a diventare la persona bella e onesta che vorresti qui il problema.
sbagliare fa parte della vita da adulti, figurarsi a 7 anni! ed è forse uno dei pochi modi in cui si impara veramente. è l'esperienza dell'errore però a farti capire e crescere, non certo la sgridata dei genitori per l'errore commesso. il senso di responsabilità ti viene per la paura di non essere sgridato o per le conseguenze "sociali" dell'errore che hai fatto?
poi ovvio che se viene a casa con una nota presa a scuola, non le dico brava, ma nemmeno la punisco. cerco di capire insieme a lei dove ha sbagliato e perchè. e le do sostegno e spunti per rimediare. e mi aspetto che la prossima volta non succeda ancora. si questa è un'aspettativa certo. ma non lo do per scontato. è una bambina, sta imparando, DEVE POTER SBAGLIARE, fa parte dell'esperienza come è stato cadere quando imparava a camminare...una mamma non può sperare di eliminare gli errori dalla vita dei propri figli. non farebbe certo il loro bene. e io sarò lì ad ogni caduta, ad ogni errore, qui sta la difficoltà dell'essere genitore.

Posted: Thu May 12, 2011 10:02 am
by marte71
Daria4ever wrote:provo a spiegartelo io, per il mio punto di vista che e' condivisibile con quello di Teresa: per i valori che gli ho trasmesso, perche' fin da piccoli gli ho spiegato che non si prendono le cose degli altri, e gli ho trasmesso il valore delle cose e il rispetto altrui e a 7 anni possono gia' capire cos'e' credimi, anche prima se e' per questo
ovvio, questo lo facciamo tutti. ma non basta. e certo che capiscono, ma non è sufficiente. sono pretese ideologiche per loro, astratte.
ti ricordi quando eri piccola? quando tutti cercavano di darti dei consigli e tu pensavi voglio sbagliare da sola, per me non sarà così, io ci devo provare come dico io, ecc. ecco, è questo.

Posted: Thu May 12, 2011 10:03 am
by Lella
marte71 wrote:si vede che mi esprimo male...
queste cose che ti aspetti se le aspettano tutti i genitori. non credo che ci sia qualcuno che si augura che il proprio figlio da grande diventi un ignorante che ruba o ammazza, ti pare? è come lo aiuti a diventare la persona bella e onesta che vorresti qui il problema.
sbagliare fa parte della vita da adulti, figurarsi a 7 anni! ed è forse uno dei pochi modi in cui si impara veramente. è l'esperienza dell'errore però a farti capire e crescere, non certo la sgridata dei genitori per l'errore commesso. il senso di responsabilità ti viene per la paura di non essere sgridato o per le conseguenze "sociali" dell'errore che hai fatto?
poi ovvio che se viene a casa con una nota presa a scuola, non le dico brava, ma nemmeno la punisco. cerco di capire insieme a lei dove ha sbagliato e perchè. e le do sostegno e spunti per rimediare. e mi aspetto che la prossima volta non succeda ancora. si questa è un'aspettativa certo. ma non lo do per scontato. è una bambina, sta imparando, DEVE POTER SBAGLIARE, fa parte dell'esperienza come è stato cadere quando imparava a camminare...una mamma non può sperare di eliminare gli errori dalla vita dei propri figli. non farebbe certo il loro bene.
quindi se arriva a casa con una nota non esprimi in qualche modo il tuo disappunto? Trattieni tutto dentro e reprimi i sentimenti o le tue emozioni negative? Perchè di questo stavo parlando, rispondevo alle vs. affermazioni di non mostrarsi deluse o arrabbiate, non si parlava di punizioni.
Esprimere rabbia, delusione o disappunto non vuole dire poi non parlarne o non dare sostegno e cercare di capire cosa è successo.