ma perchè picchiarli?

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Moderator: Paola

marte71

Post by marte71 »

veruz wrote:io e te siamo entrate nel vortice dei ricordi che riaffiorano dalle parole l'una dell'altra credo ...che bei pomeriggi leggeri eh con sto caldo!

anche mia madre era soprattutto sola affettivamente, anche perchè lei è sola dentro.
e in questo purtroppo ci somigliamo molto, per me ogni giorno è una scoperta nel rapporto con diego, una scoperta fatta digrandi slanci e ritirate..
ma io son pesante cara mia! :ola:

io non lo so se le somiglio in questo. ma di sicuro volente o nolente ho ripercorso abbastanza le sue scelte fondamentali e ora che dovrei liberarmi dai condizionamenti, tutti anche i suoi ed essere veramente me stessa, ho paura e tentenno.
ma sto andando fuori dal seminato, sorry.
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Paola
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Post by Paola »

claudia wrote:Be' Paola. le punzioni corporali a scuola mica tanto, io non ho assolutamente memoria di ciò.

Ho memoria di cinghiate, battipanni sulla schiena, sberle, cucchiarelle di legno (a me solo le ultime due fino alla mia ribellione armata a 10 anni)

Per le spose bambine dobbiamo andare molto più indietro nel tempo, almeno di 20 anni mentre il lavoro minorile quello si e pure molto frequente, c'erano i garzoni di bottega alla mercè dei "padroni", era considerato normale mandare i figli appena finita la scuola media o le elementari a bottega o a fare le servette.
Pensa che io sono del '71 e mi ricordo benissimo che c'era una maestra che dava sberle a scuola ed era NORMALE averne paura, nessun genitore s'è mai permesso di andare a sindacare le sue sberle.

Per il lavoro minorile la generazione degli anni '40 ha spesso solo le elementari, chi la terza chi la quinta dopo di che si andava al lavoro e basta.

Le spose bambine sono ancora attuali ad esempio nei sinti o nei rom, pur essendo del tutto italiani.

Pensa che fino al 1959 non c'era nemmeno una dichiarazione dei diritti dei bambini, i bambini NON avevano diritti in quanto tali ma avevano gli stessi diritti degli adulti, succedeva ancora, fino al '59 che un bambino potesse essere dato da crescere (senza adozione o affido) ad un'altra famiglia, così, per accordo fra i genitori. Poteva essere picchiato e se non sporgeva denuncia (IL BAMBINO) non era considerata violenza.

Quindi non è così remota la cosa, fortunatamente le cose vanno cambiando e io mi auguro che quando i miei figli saranno genitori viga la denuncia PENALE anche per un solo sculaccione, che non sarà più NORMALE che scappi la sberla e che il genitore si sappia trattenere esattamente come fa con il coniuge, perché fosse per me, per quello che mi viene in mente, io a mio marito qualche calcio nel culo mese sì e mese no glielo darei! (e ad altri adulti, naturalmente ahhaha)
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marylizard
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non lo so

Post by marylizard »

credo sia la paura, la tensione o forse incapacità di comunicare le proprie emozioni in modo normale.

Io son cresciuta con una madre così.
Ho episodi così chiaramente stampati in testa che se ci penso la bambina che è in me piange ancora oggi.
Ricordo le urla e gli schiaffi un giorno perchè sbagliai a pelare gli asparagi rovinandone le punte. Era la prima volta che li vedevo.

Diomio, solo ora che lo scrivo mi rendo conto di qnto mi fa ancora male.

Mary
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