Il futuro (pesante, nel caso bannatemi!)

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
Paola
Admin
Admin
Posts: 6945
Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm

Post by Paola »

Sicuramente penny, però non mi puoi dire che siano state 4 ragazzine viziate a mettere a soqquadro la città a tenere in pugno la polizia locale, non mi puoi dire che le recenti vicendedi corruzione della polizia metropolitana non hanno fomentato quel sentimento di rancore, che gira sull'web (quindi non solo locale) verso l'ingiustizia, la casta, la nomenclatura, i ricchi ecc...

E' chiaro che siano SOLO ragazzini arabbiati e non politicizzati (come lo intendiamo noi quando parliamo di rivolte idiologiche), il problema è che sono organizzati decisamente meglio perché trattasi di gang abituate a farsi la lotta fra loro.

Ora hanno un altro obiettivo, non è più la guerra fra ragazzacci di strada, ora l'obiettivo è ANCHE la normalità, è ANCHE il benessere dato dal lavoro. E' certo delinquenza ma non può NOn essere letta alla luce dell'ingiustizia.

Tutti vorrebbero una famiglia per bene, anche questi ragazzini, probabilmente, ma se nasci nei ghetti di Londra o di liverpool o di Manchester (e sono scoppiati casi di tubercolosi ben peggiori dei focolai presenti nel terzo mondo) è difficile che tu non sia arrabbiato.

Poi che in tutto ciò si mischino ragazzini svogliati, ubriachi, ultras e violenti per scelta sono d'accordissimo con te, è il perché ADESSO che deve diventare una domanda essenziale.
Oui, Je suis Zizzià.
User avatar
pennyhose
Utente Vip
Utente Vip
Posts: 1299
Joined: Mon Oct 18, 2010 9:40 am

Post by pennyhose »

Paola M. wrote:Sicuramente penny, però non mi puoi dire che siano state 4 ragazzine viziate a mettere a soqquadro la città a tenere in pugno la polizia locale

Non solo loro, ma sono un campione molto rappresentativo di chi costituiva questi gruppi. Una delle ragazze arrestate é nella squadra olimpica, per esempio. Non si parla solo di persone svantaggiate o socialmente emarginate ti assicuro.

E il loro obiettivo NON é la normalitá, il lavoro eccetera, perché ti ripeto, vivono in un paese e in una cittá dove le posisbilitá per vivere una vita normale e trovare lavoro ci sono TUTTE.

Capisco che sia difficile capire dall'esterno, ma da vivendo qui, vedendo da anni come le cose funzionano e si muovo, ti assicuro che l'immagine che dipinge quell'articolo é molto ma molto sballata rispetto alla realtá
Image Image

Image
User avatar
nove
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3106
Joined: Mon Aug 20, 2007 4:06 pm

Post by nove »

Io so poco o nulla, dell'Inghilterra. Però se la Grecia è a ferro e fuoco, se in Spagna ci sono gli indignados, un motivo ci sarà. In Italia non siamo rivoluzionari e quindi non vedo questa possibilità, però mi piacerebbe davvero che certe manifestazioni fossero più imponenti.

Io non giustifico la violenza. Ma analizzo il rancore, come giustamente diceva Paola.

E allego altro link che secondo me è interessantissimo come punto di vista.

La rivolta per il diritto al lusso. Oggi più nessuno (si spera) nelle periferie di casa nostra muore veramente di fame. Però la divisione sociale resta e anzi, sta sempre più crescendo. Ci troviamo in una situazione simile al post crisi del 1929, quando il ceto medio si trovò ad avere un pauroso calo di reddito e come soluzione si buttò in pasto alla destra totalitaria.
In questa situazione surreale, dove intere famiglie che prima potevano dirsi non agiate ma tranquille, non ce la fanno più bene come prima ad arrivare a fine mese (oppure, in questo gruppo mi ci metto anch'io, figli di padri benestanti che son costretti una volta messa su famiglia ad abbassare il proprio tenore di vita... Non dimentichiamoci che questa è la prima generazione a cui non vengono garantiti pari diritti rispetto a quella precedente), i politici e la tv cosa fanno? Poco o niente, chiedono i sacrifici necessari a tenere in piedi un sistema iniquo sempre ai soliti noti, e intanto i media propongono sempre il modello del lusso. Belle macchine, belle donne, ultimi modelli di pc, telefoni e tablet.
A questo punto, il 18enne precario senza futuro, che ha come miraggio televisivo e come sogno lo Smartphone (e questo non solo per via della famiglia, ma perché è la società intera che gli insegna fin dalla tenera età che l'obiettivo è questo, consumare, consumare e consumare, sennò non sei vivo, non sei ok), se becca il momento per scaricare la rabbia, la scarica depredando i negozi di quegli articoli che gli vengono proposti come obbligatori da avere e che lui non potrà altrimenti permettersi.
Non sto dicendo che queste persone sono brave, né che non meritino la repressione. Sto dicendo che una classe dirigente che non si interroga su tutto questo e non capisce il disagio di un'intera classe sociale, finirà prima o poi spazzata via.
Se serve sobrietà, non puoi tu società dirmi che devo far sacrifici e poi tagliarmi fuori dal mondo perché per far parte del tuo mondo servono tot soldi e tot oggetti cult. Non puoi farmi vedere le tue vacanze da benestante in tv e poi chiedere a me giovane precario di stringere i denti.
L'Europa intera sta attraversando questo momento di rancore sociale, ed ha due possibilità: frenare prima del baratro o finirci dentro.
Allego l'articolo a cui mi riferisco: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08 ... o/150947/; secondo me è un'analisi lucida, e non credo che sia un invito alla rivolta quanto un tentativo di capire il perché.
Novella

Image

Image
Locked