Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Vabbè dai diciamocelo, le vacanze con i bambini piccoli non sono proprio vacanze, a meno che non ci sia la nonna, la tata, appresso
Secondo me davvero stiamo parlando dell'ovvio
poi c'è chi di carattere è più easy, più paziente e avrà sempre un sorriso sulle labbra, c'è chi invece ha una soglia di pazienza più bassa o più alta, anche quella molto variabile da situazioni momenti contingenti.
Per rispondere a Nat, questo tipo di post può avere un approccio antipatico però di solito sono quelli che fanno più discutere rientrabili nella categoria bravi o pessimi genitori
Paola buon per te, ognuno di noi è diverso
sicuramente la malattia e la morte sono più faticose: mi sembra un pò come quelli che dicono a chi è depresso "ma perchè, hai la salute, hai persone che ti vogliono bene, tirati su"
non so se con i depressi funziona, a me sapere che c'è di peggio non rende meno faticosa la mia fatica
sul fatto di non fare figli, la mia vera remora a farne un'altra è, appunto, la gestione della fatica
vedo anch'io donne con 2, 3 figli, anche 4 o 5
io non sono così
mi accontento di non urlare ad una, forse non sono in grado di fare di più
forse anche altri sono come me
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Paola M. wrote:Mah, probabilmente sono io che vivo in un altro mondo, ma non vedo che cosa ci sia di difficile e faticoso in tutto ciò, è la vita che è così, se si vuole meno fatica e difficoltà ci si ritira su un eremo, si abbassano le esigenze, si evita di fare figli e vissero tutti felici e sereni.
Sarà che ho passato due anni davvero difficili fatti di problemi ben più seri che le lavatrici, sarà che per me non v'è niente di più faticoso che malattia e morte, tutto il resto mi pare si possa prendere veramente con filosofia, pure la coppia, che se scoppia perché il marito non è servito e riverito può anche andare a farsi benedire.
ma chiaro che è così
sarebbe l'approccio giusto alla vita in generale non solo a quella di genitori.