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Posted: Mon Sep 12, 2011 11:09 am
by Lella
Vabbè dai diciamocelo, le vacanze con i bambini piccoli non sono proprio vacanze, a meno che non ci sia la nonna, la tata, appresso

Secondo me davvero stiamo parlando dell'ovvio
poi c'è chi di carattere è più easy, più paziente e avrà sempre un sorriso sulle labbra, c'è chi invece ha una soglia di pazienza più bassa o più alta, anche quella molto variabile da situazioni momenti contingenti.

Per rispondere a Nat, questo tipo di post può avere un approccio antipatico però di solito sono quelli che fanno più discutere rientrabili nella categoria bravi o pessimi genitori :-)

Posted: Mon Sep 12, 2011 11:10 am
by LauraDani
Paola buon per te, ognuno di noi è diverso
sicuramente la malattia e la morte sono più faticose: mi sembra un pò come quelli che dicono a chi è depresso "ma perchè, hai la salute, hai persone che ti vogliono bene, tirati su"
non so se con i depressi funziona, a me sapere che c'è di peggio non rende meno faticosa la mia fatica
sul fatto di non fare figli, la mia vera remora a farne un'altra è, appunto, la gestione della fatica
vedo anch'io donne con 2, 3 figli, anche 4 o 5
io non sono così
mi accontento di non urlare ad una, forse non sono in grado di fare di più
forse anche altri sono come me

Posted: Mon Sep 12, 2011 11:11 am
by Lella
Paola M. wrote:Mah, probabilmente sono io che vivo in un altro mondo, ma non vedo che cosa ci sia di difficile e faticoso in tutto ciò, è la vita che è così, se si vuole meno fatica e difficoltà ci si ritira su un eremo, si abbassano le esigenze, si evita di fare figli e vissero tutti felici e sereni.

Sarà che ho passato due anni davvero difficili fatti di problemi ben più seri che le lavatrici, sarà che per me non v'è niente di più faticoso che malattia e morte, tutto il resto mi pare si possa prendere veramente con filosofia, pure la coppia, che se scoppia perché il marito non è servito e riverito può anche andare a farsi benedire.
ma chiaro che è così
sarebbe l'approccio giusto alla vita in generale non solo a quella di genitori.