sai che io non mi sono sentita e non mi sento disonesta, se per 6 anni ho fatto due lavori extra oltre il mio di 8 ore?ginger wrote:Sì, per me sono tutti sullo stesso piano. Perché ognuno cerca il proprio tornaconto dove può.
L'onestà per me è proprio un'altra cosa, che nulla ha a che vedere con chi è peggio dell'altro.
Prendevo uno stipendio da apprendista e quello non bastava nemmeno a pagarmi l'affitto di casa.
In più all'epoca avevo i miei genitori che campavano con la misera pensione di 500 mila lire di mio padre...
ebbene si, ho lavorato in nero per sei anni, venerdì, sabati e domeniche incluse, per poter permettere ai miei genitori di avere un tetto sulla testa e un piatto caldo per mangiare, ogni giorno.
tutto quello che guadagnavo, veniva versato a loro.
No.
Non mi sento affatto disonesta.
Ho aiutato la mia famiglia, sacrificando le mie ore libere.
Ho vissuto di latte e pane al venerdì quando ero piccola ( aspettando di fare la spesa al sabato ) , nonostante mio padre avesse un lavoro pagato ( anzi, sottopagato forse è il termine esatto ) ed in regola e un lavoro extra non in regola.
Dopo aver lavorato tanti anni, anche lui non ha potuto godere di una pensione più alta per vivere dignitosamente e non gravare sui figli.
Questo perchè?
perchè tante volte il suo datore di lavoro lo metteva in regola per metà, dichiarando il falso.
E gli veniva detto, o così o stai a casa.
Può un padre di famiglia permettersi di stare a casa con 7 figli?
no.
fa quello che può.
non credo nemmeno mio padre fosse disonesto.





