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Re: R: Dubbio su catechismo

Posted: Tue May 13, 2014 6:45 pm
by vinziana
Trilli wrote:
Laste wrote:
lella wrote: sono tornata indietro a leggerti Trilli, mamma mia che brutte cose, non pensavo esistessero ancora queste realtà!!

quoto
ma davvero davvero?
So di guerre famigliari di nonni e zie per chi non fa battezzare i figli, ma la cosa muore li, maestre che facciano commenti del genere...arghhhhh
Mia collega attuale di religione.
Scopre che c'è un alunno italiano, in classe mia, che non fa religione.
Gli chiede a che confessione appartenga e lui risponde a nessuna, i suoi genitori non condividendo il magistero della Chiesa non hanno battezzato i figli.
Commento della collega: MA POTEVA ALMENO FARE FINTA!!!
Come se fosse disdicevole non praticare nessuna confessione.
Questo è successo anche a noi quest'anno, che Riccardo ha iniziato la prima elementare. La maestra di matematica, soprattutto non riusciva ad accettare che il bambino è esentato (ma perché questo termine se non è obbligatorio? Boh!) dall'insegnamento della religione cattolica perché non abbiamo un credo. E continuava a chiedere a che religione appartenessimo. E perché se è stato battezzato ora abbiamo sconfessato tutto.
Ufffff

Cmq Scilla il dubbio non c'è. Si fa la comunione e basta. Magari tra due anni vuol riprendere. O magari mai e va bene. Non è una imposizione

Re: Dubbio su catechismo

Posted: Wed May 14, 2014 9:59 am
by Trilli
Vinziana, tuo figlio non è esentato né esonerato, questo succedeva prima del nuovo concordato.
Lui ha scelto di non avvalersi dell'insegnamento di religione cattolica.
E i commenti e le domande dell'insegnante non sono legittimi, perché riguardano dati sensibili. Potrebbe ricevere un richiamo, se voi inoltraste una protesta. Poi capisco che non lo si faccia, per timore di spiacevoli conseguenze.

Re: Dubbio su catechismo

Posted: Wed May 14, 2014 10:15 am
by Trilli
Per chi ritiene che io stia passando a mia figlia delle convinzioni di parte.
Ricordo a tutti che l'Italia, che a parole si dice laica, nei fatti non lo è per nulla. Tanto da avere l'insegnamento della religione CATTOLICA obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Vero che si possa non avvalersene, ma ben poche sono le scuole che garantiscono un insegnamento alternativo "di qualità". Mi ero posta il problema di non far frequentare religione a mia figlia proprio per evitare che si sentisse dire, appunto, cose negative riguardanti il suo stato di famiglia o la nostra non frequentazione della parrocchia. Ho chiesto che cosa avrebbe svolto nell'ora alternativa e mi è stato detto che sarebbe stata con gli arabi a imparare un po' l'italiano. A insegnarlo, forse? Ho commentato. E l'ho "iscritta" a religione.
I messaggi di parte, di parte avversa però, le vengono già trasmessi dalla società in cui vive.
O siete davvero convinte che tutti i cattolici insegnino ai loro figli che la religiosità è un fatto personale, e che bisogna portare rispetto alle credenze di ognuno (finché non fanno del male al prossimo, vedi satanisti ecc.)?
Io vivo nella scuola, accanto ai ragazzi, e non passa settimana senza che io debba riprendere alunni che irridono o mostrano disprezzo verso i mussulmani, gli avventisti, i geoviti.
Ma quelli che danno più fastidio sono proprio coloro che non hanno un credo. Una maestra ebbe a dire, per esempio, di un bimbo non battezzato che non faceva religione "ma insomma, potrebbe farla anche lui: la fanno anche i negri!!!