Posted: Wed May 14, 2008 2:03 pm
c'è stato un periodo in cui io ho smesso di voler amare, anzi due.
ed entrambe le volte per anni ho continuato per la mia strada dimenticando di avere sentimenti.
quando è morto il mio amico paolo, a 12 anni, mentre gli dicevo addio mettendo una rosa nel suo vaso, con le lacrime agli occhi mi sono auto imposta di non volere più bene a nessuno.
per due anni ho vissuto amicizie superficiali, senza davvero sentire sentimento per qualcuno per paura poi di soffrire ancora.
a 14 anni ho conosciuto Davide, e li non ho potuto non cedere.
era tutto quello di cui avevo bisogno, e lo amavo veramente tanto.
era amore, non un infatuazione per qualcuno che mi ha aiutato a vivere al 100% di nuovo.
ma poi l ho lasciato io, per la semplice paura di stare di nuovo male.
non per altri motivi, in quel momento.
mi sono resa conto di amarlo, e sono scappata.
scappata con la coda tra le gambe, come una bimba impaurita.
e ho giocato con i senitmenti degli altri, compreso i suoi, per anni.
poi ho trovato lele.
che con una pazienza enorme, perfetta, incredibile, mi ha dato il 100%, e sono toranta ad amare.
ora voglio bene ad un infinità di persone, ma ogni volta che vado in cimitero a salutare paolo, il mio amico, gli chiedo un favore. di non farmi più quel male, perchè non potrei reggerlo.
non potrei reggere di perdere i miei figli, non ce la potrei fare.
ed è la mia paura più grande.
perderli per un incintente, per una malattia, per qualcosa id improvviso e devastante.
io tremo al pensiero.
e qui, quando penso a queste cose, essere madre pesa.
come essere moglie, però.
perchè se io restavo libera senza avere sentimenti dentro non avrei nemmeno rischiato di soffrire per vedere star male qualcun a cui tengo.
ed entrambe le volte per anni ho continuato per la mia strada dimenticando di avere sentimenti.
quando è morto il mio amico paolo, a 12 anni, mentre gli dicevo addio mettendo una rosa nel suo vaso, con le lacrime agli occhi mi sono auto imposta di non volere più bene a nessuno.
per due anni ho vissuto amicizie superficiali, senza davvero sentire sentimento per qualcuno per paura poi di soffrire ancora.
a 14 anni ho conosciuto Davide, e li non ho potuto non cedere.
era tutto quello di cui avevo bisogno, e lo amavo veramente tanto.
era amore, non un infatuazione per qualcuno che mi ha aiutato a vivere al 100% di nuovo.
ma poi l ho lasciato io, per la semplice paura di stare di nuovo male.
non per altri motivi, in quel momento.
mi sono resa conto di amarlo, e sono scappata.
scappata con la coda tra le gambe, come una bimba impaurita.
e ho giocato con i senitmenti degli altri, compreso i suoi, per anni.
poi ho trovato lele.
che con una pazienza enorme, perfetta, incredibile, mi ha dato il 100%, e sono toranta ad amare.
ora voglio bene ad un infinità di persone, ma ogni volta che vado in cimitero a salutare paolo, il mio amico, gli chiedo un favore. di non farmi più quel male, perchè non potrei reggerlo.
non potrei reggere di perdere i miei figli, non ce la potrei fare.
ed è la mia paura più grande.
perderli per un incintente, per una malattia, per qualcosa id improvviso e devastante.
io tremo al pensiero.
e qui, quando penso a queste cose, essere madre pesa.
come essere moglie, però.
perchè se io restavo libera senza avere sentimenti dentro non avrei nemmeno rischiato di soffrire per vedere star male qualcun a cui tengo.