Ipomea wrote:AHAHAHAH dillo a Stefano... La maestra quando non ne può più di sentirlo parlare lo minaccia dicendo: "adesso ti porto giù al nido dalla mamma!"
AHAHAHAHAAH
Scherzi a parte, ho capito che intendi eh...
beh la mia non mi seguiva perchè la sera era già sufficientemente stressata... ma vederla correggere i compiti mi faceva passare il messaggio... ok devi farli... tra pigne di libri pe ri vari concorsi... dalle medie ha fatto l'impiegata!!!!
credo che la discussione in teoria sia una cosa, all'atto pratico sarà tutto diverso, magari te lo dirò a settembre. In linea astratta ti direi che non sono per seguire passo passo i compiti dei figli, essere partecipe come genitore certamente sì, magari ascoltare la lezione di storia o di scienze se è il figlio stesso a richiederlo per averne conferma. Ma trovo giusto che imparino da soli a gestirsi le loro cose, i propri piaceri come anche i propri doveri, così come ho spinto molto perchè imparasse a giocare anche da solo a volte sopportando lagne e lacrime e sentendomi madre degenere che non vuole filarsi il figlio (cosa per altro non vera, avrei faticato di meno a giocare l'ennesima partita a memory o a fare l'ennesima battaglia con i gormiti).
Mia madre mi racconta (onestamente non mi ricordo, non ne ho proprio memoria ho sempre pensato di aver fatto tutto da sola) che in prima elementare per fare i compiti la volevo vicino. Non doveva fare assolutamente nulla, ne' aiutarmi ne' altro, semplicemente la volevo lì. Dopo poco ho tagliato anche quest'ultimo cordone e me la sono cavata sempre da sola, i miei si limitavano ad andare ai colloqui fissati con la maestra prima i professori poi. Compiuti i 18 anni ho messo in chiaro con i prof che ai colloqui sarei sempre stata presente anch'io, avevo l'età per essere incarcerata se avessi commesso un reato perchè non avrei dovuto sapere esattamente le cose che mi riguardavano e che riguardavano il mio futuro e soprattutto perchè i miei genitori dovevano giustificare una mia assenza a scuola? potevo farlo da sola (è stata una gran battaglia ma l'ho vinta). Mia madre non fece una piega, anche perchè a scuola me la sono sempre cavata alla grande.
Detto questo non credo che quello che è valso per me sia valido in assoluto, quindi vedremo come andrà da settembre in poi, cercherò di modellare le mie teorie alla pratica ma tenendo conto di daniele e non di come la penso solo in astratto