io non la penso come confucio o, almeno, onestamente non credo sia la condizione ottimale.Rie wrote: Confucio aveva ragione: scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare un solo giorno in tutta la tua vita.
QUEL tipo di lavoro è ESSERE.
Di un altro tipo di lavoro, a seconda delle inclinazioni (ed è evidente che per Teresa non è così), si può anche fare a meno...
Perche' quando fai un lavoro che ami, dico amare fino in fondo, fai fatica proprio a non lavorare e finisci per vivere per lavorare
Io preferisco lavorare per vivere.
Ho bisogno di lavorare perche' ho bisogno di sentirmi parte di un ciclo "produttivo"
ho bisogno di sentirmi ingranaggio di un sistema complesso che funziona anche grazie a me.
Mi fa sentire utile, ecco mi restituisce una parte del mio essere.
Quando dico che sono anche il mio lavoro, intendo questo.
Non tanto perche' sono un ingegnere e faccio l'ingegnere.
Da che ho terminato gli studi ho interpretato manzioni completamente diverse, tutte orbitanti attorno alle telecomunicazioni, ma profondamente diverse l'una dall'altra.
Ma l'importante per me e' stato (ed e') esserci e dare il mio contributo, sentirmi importante,
non dico indispensabile, ma almeno utile.
Non al pari della mia famiglia, per carita', ma nemmeno troppo piu' in la...
