Posted: Wed Mar 30, 2011 1:40 pm
Quoto parola per parola.LauraDani wrote:Non sono d'accordo
Io non mi aspetto che un bambino di 7 anni non salti sul tavolo quando siamo a cena perchè è d'accordo che sia una cosa giusta da fare
Io non credo che un bambino di 6 anni non si metta a urlare in chiesa perchè è d'accordo cche sia inopportuno farlo.
Non mi importa che stia seduto composto o non schiamazzi perchè sono IO a chiederglielo
A pretenderlo
Io non credo alla completa democrazia tra genitore e bambino
Io sono l'adulto, io mi assumo una responsabilità circa alcune cose, responsabilità che non lascio a te, perchè tu sei piccolo
Hai meno strumenti di me
Hai meno consapevolezza di me
Hai meno conoscenza di me
Guidare non significa necessariamente schiacciare il bambino, nè umiliarlo od offenderlo
Di mio, a meno che alex e fede non mi attraversino in corsa una strada trafficata e serva l'urlaccio salvifico immediato ahahaha, cerco sempre di spiegare il perché delle imposizioni.
E se c'è da negoziare, negozio pure io.
E come ho detto chiudo un occhio su tante cose.
Ma se c'è da imporre, il comportamento è ineludibile per un congruo grado di educazione e/o di sicurezza, e della motivazione i bimbi non si curano, impongo.
A me è successo spesso di sperimentare il senno di poi dell'adulta: le "ingiustizie" subite da figlia le ho capite benissimo, quando ho avuto la conoscenza e la consapevolezza per arrivarci.
Altre tuttora le trovo di dubbio rispetto, ma le ho perdonate perché ci ho visto la restrizione derivata dalla paura del genitore. Questo però, come dice lav, dipende dal proprio vissuto di figlio, diverso per ciascuno...
PS: sogghigno ai saluti teppisti di Mirko.
Il gruppo dei pari è tutta un'altra storia, è chiaro.
Ha altre armi per farsi "obbedire" da un ragazzo.