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Posted: Tue Apr 19, 2011 12:33 pm
by Lella
Volevo aggiungere un'altra cosa,
dico questo anche per far capire meglio a Mirko cosa può essere sentirsi cristiano durante una celebrazione cattolica.
il momento sicuramente più intenso durante la Messa per me è la celebrazione Eucaristica, la solennità di quel gesto che fà il prete, che si ripete uguale da migliaia di anni, quel "vi lascio la pace, vi dò la mia pace, fate questo in memoria di me"
Non so come spiegarlo ma a me quel momento da quasi il senso dell'infinito e tocca davvero le mie corde più intime, vado a fare la comunione proprio per ricordare lui.

Posted: Tue Apr 19, 2011 1:00 pm
by Ipomea
Sono appena rientrata dal lavoro e ho letteralmente " bevuto" le vostre osservazioni. Datemi il tempo di levarmi le moccole dei bambini dai pantaloni e la pasta di sale dai capelli e rileggo tutto con calma.

Posted: Tue Apr 19, 2011 1:13 pm
by Mirko e i furetti
Giulia1970 wrote:E' quello che ho scritto anch'io, non intendevo contraddirlo ma segnalare che vivendo "dentro" questi aspetti non sono ritenuti un articolo di fede.
il problema è il marketing.
metaforicamente, se chi vende il cattolicesimo (i preti) lo vendessero per quello che è, ce ne sarebbero qualche decina di cattolici.
è meglio vendere la fratellanza, l'amore verso il prossimo quelli vanno bene.
l'intolleranza verso chi vive una natura "diversa", i divieti contro chi vuole figli e non può averli naturalmente, il costante riferimento all'essere peccatori, no. quella è una parte del pacchetto che non si vende bene.

come le clausole scritte a caratteri minuscoli nei contratti.

saluti saldati
Mirko