Volevo condividere con voi

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Teresa
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Post by Teresa »

Eva wrote:Beata te, sinceramente!
Eva non so se sia ironico o meno (non importa, tanto ci conosciamo, abbiamo condiviso tavole e tetti e credo- spero- sappiamo entrambe che quello che stiamo dicendo lo pensiamo e lo applichiamo realmente).

Io spesso mi sento davvero beata quando chiudo la porta di casa e mi lascio tutto il resto (lavoro, progetti, clienti, fornitori...la guerra insomma) fuori.


Quello che voglio dire e' che la beatudine non e' rappresentata necessariamente da un modello di eguaglianza a tutti i costi.
puo' essere rappresentata anche da un modello di "coefficienti relativi" in cui tutto quello che si fa ha un peso in funzione di quelle che senti essere le tue attitudini.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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LauraDani
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Post by LauraDani »

Eva wrote:Qui non condivido.
Non trovo nulla di gratificante nel "porgere un piatto caldo", ma neanche a mio figlio. Lo faccio, ma come pulisco, o lavo, come una cosa che devo fare.
Non penso che il mio modello sia più all'avanguardia, è diverso, ma non mi sento sicuramente il Kandiskij della famiglia ...
E Cenerentola magari non è sfigata, anzi "c'ha visto lungo"!!!
a me piace cucinare
mi piace anche "porgere il piatto caldo"
non mi piace stirare e metter su lavatrici, nel senso che non trovo alcuna gratificazione in questo
cucinare, non ho mai chiesto a mio marito di cucinare lui
il resto sì, gli ho chiesto di darsi da fare, di fare la sua parte
lui lava la macchina, a me non interessa
ben venga che, mentre lui lava la macchina, io cucini la pizza per la cena
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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Eva
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Post by Eva »

Teresa wrote:Eva non so se sia ironico o meno (non importa, tanto ci conosciamo, abbiamo condiviso tavole e tetti e credo- spero- sappiamo entrambe che quello che stiamo dicendo lo pensiamo e lo applichiamo realmente).

Io spesso mi sento davvero beata quando chiudo la porta di casa e mi lascio tutto il resto (lavoro, progetti, clienti, fornitori...la guerra insomma) fuori.


Quello che voglio dire e' che la beatudine non e' rappresentata necessariamente da un modello di eguaglianza a tutti i costi.
puo' essere rappresentata anche da un modello di "coefficienti relativi" in cui tutto quello che si fa ha un peso in funzione di quelle che senti essere le tue attitudini.
Non ero ironica, assolutamente!
Sono felice perchè sei felice perchè ti voglio bene.
Cecilia 24/03/2004
Andrea & Gabriele 01/06/2006

I giusti possono avere idee sbagliate, ma le azioni, quelle non le sbagliano mai.
Le persone non si rivelano né si giudicano da ciò che dicono, ma da ciò che fanno, perché le parole e le idee – anche le più belle - nascono dal cervello, i gesti dal cuore.
M. Gramellini
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