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Posted: Fri May 20, 2011 12:59 pm
by Linda Eva
marte71 wrote:ho annullato la mia vita, per esempio.
io sono perchè lei è.
non sono più la donna di prima. e non lo sarò mai più.
sono innamorata di lei, è la cosa migliore che abbia mai fatto, ma è innegabile che abbia portato via una parte di me.
è innegabile che ogni scelta che faccio non la faccio in base a quella che è la mia opinione di donna, il mio volere, ma la faccio basandomi su quale reazione e ripercussione avrà su mia figlia.
prima viene lei, sempre e in ogni situazione.
se non è un sacrificio questo...
Sapete, credo sia solo una differenza tra Teresa, me e Marte, di linguaggio, il classico bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.
Per me (e forse, mi sembra per Teresa) il bicchiere è pieno a metà, per Marte è vuoto a metà.

Insomma, quello che ho scritto in neretto è ciò che ci accomuna, lo facciamo per amore, percghé non potremmo fare diversamente per nostra natura affettiva di madri: solo che io lo vedo come un cambiamento che ha aggiunto qualcosa qualitativamente alla mia vita (e ciò a cui "rinuncio" è meno essenziale di questo) mentre tu, Marte, come un cambiamento che ha effettuato una sorta di baratto con alcuni aspetti della tua.
Io lo interpreto come evoluzione in un gradino superiore delle vita, tu come uno scambio fra le cose da grandi (essere madre) e a cui non vorresti comunque rinunciare, e alcune cose da "ragazzi" cui non hai esitato a rinunciare per scegliere di avere una figlia, ma sotto sotto senti la malinconia della spensieratezza della gioventu'!!!!
Tu sei un po' pessimista e forse hai più paura del futuro o dell'incognito e sei più legata di me al tuo passato, perché rimpiangi di non essere più la donna di prima, io penso che il passato formi dei gradini su cui si poggia il futuro e la domìnna che ero prima e dentro di me e è cresciuta e inizia una nuova avventura.
Stiamo parlando degli stessi eventi, dello stesso amore, ma con lenti diverse!

Ps. crescere, alla nostra età e fase di vita, a parte invecchiare fisicamente, comporta cambiamenti di scelte e obiettivi diversi. Ma è crescere, proprio come quando eravamo bambini: ha senso per un 7 enne dire che andare a scuola ha annullato il bambino spensierato che non sapeva neanche parlare e camminare che era prima a 2 anni?

Posted: Fri May 20, 2011 1:27 pm
by Linda Eva
marte71 wrote: mi stanca di più l'impegno mentale del sapere di essere madre, quella paura atavica di sbagliare e mettere in pericolo la vita di un essere che dipende da me. e per pericolo ovviamente non intendo solo la parte fisica, ma molto di più quella interiore. .
Se condo me sei una madre splendida, ma molto problematica e molto mentale: forse troppo critica con te stessa, infatti, è proprio questo sentirti sempre impagnata mentalmente che ti stanca e capisco che "il prima" dove sentivi sostanzialmente solo il peso della responsabilità di te stessa, ti appaia come un eden perduto (ma credo solo mentalmente!!!!)!
marte71 wrote:ma pensate davvero che la natura sia sempre così perfetta?
io non credo che siamo come siamo e che il nostro agire sia sempre quello giusto perchè l'istinto materno ci dice di agire così.
io credo che dentro di noi ci sia del buono e del cattivo, che la vita sia un percorso e sia dovere di ognuno migliorare se stessi. sbagliando. non sono giusta solo perchè sono madre. non riesco proprio a vederla così.
Fondamentalmente mi riferivo alla particolare quetione di cui si stava parlando, cioé l'affrontare l'allattamento in modi diversi.
E parlavo della natura dei nostri diversi modi di sentire l'istinto materno.
L'istinto materno (la natura) lo intendo in un senso comunque un po' più ampio e cioè legato al fatto che una madre può voler ragionare quanto vuole su cosa è più giusto o sbagliato nei confronti di un figlio, ma non riuscirà mai a prescindere dal suo sentire empatico nei suoi confronti, a meno che non sia costretta a ignorarlo e amandar giu' decisioni imposte.
Nel tuo caso il tuo istinto ti porta ad affrontare rischi e pericoli con particolare tensione mentale, nel mio caso (che credevo complesso, prima di conoscerti :cisssss: ) un po' di meno e nel caso di altre con addirittura tanta facilità che a me sembra quasi leggerezza.

E....no, non è perfetta, se l'avessi pensato, non avrei per esempio detto di riconoscermi limitata rispetto alla capacità di allattamento lungo rispetto ad altre, né penserei (come scrivo spesso) che è un peccato che alcune donne non provino neanche ad allattare al seno. Non fermarti alla prima frase....

Posted: Fri May 20, 2011 2:37 pm
by Robebè
Sheireh wrote:Ma infatti era su questo che si stava parlando della tristezza. Sul fatto che ha già dato un limite, dato da considerazioni teoriche e pregiudizi che minano il suo istinto di mamma.
è puramente su questo che verte il mio post iniziale, è solo questo, tutto quello che voi dite è vero possiamo dilungarci e aggiungere altre considerazioni, ma la mia osservazione verteva su questo aspetto