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Posted: Thu Dec 15, 2011 4:12 pm
by la Martina
Claudette wrote:Dopo i fuochi d'artificio del dolore che sgorga come lava, esaurite le colpe a se stessi, agli altri o al destino, subentra un sottofondo di fiume sotterraneo, che scava e modella....e un silenzio grandioso di vento che soffia e porta via.
Il giorno prima del raschiamento mi è servita la passeggiata fatta in macchina con la mia famiglia in riva al mare, un mare marrone, austero di tempeste e severità, e ho avuto l'impressione di essere inserita, come tutto l'esistente, in quel clima di pioggia e vento, ove le esistenze respirano lontane o vicine in una casualità più apparente che reale....non so come dire....quella fine che trasportavo dentro non mi è parsa più come definitiva, e questo, in barba al mio grigio razionalismo, mi è parso un dato più che reale.....e anche il mio dolore ha cominciato a defluire lentamente in balia delle onde e del vento....
Già. Non avrei saputo dirlo meglio. Non Ho avuto parole, per molto tempo, quando è toccato a me. Ti abbraccio tanto.

Posted: Thu Dec 15, 2011 4:14 pm
by carlina
Claudette wrote:Il tempo del mio piccolo dentro di me....
Se ne è andato il mio piccolo, in silenzio, senza dare fastidio alla sua mamma, senza perdite, emorragie, senza alcun segno.
La scoperta è stata fatta dal dottore del dual test, all'ecografia prevista alla dodicesima settimana, quando si credeva che ormai ogni pericolo fosse passato, e invece il mio piccolo aveva cessato di esistere alla nona settimana.
I casi di decesso dovevano essere rari, il dottore era veramente sulle spine, e io non ho capito subito: ha esordito con "la gravidanza ha cessato di essere evolutiva" e altre cose tecniche, ma io ho capito solo quando ha detto "non c'è battito".
Ringrazio che fosse presente anche mio marito, altrimenti credo che mi sarei sbriciolata a quell'annuncio, esplosa o implosa, non so, ma comunque non sarei riuscita a rimanere tutta intera.
Anche ora mi sembra di avere un insopportabile buco all'altezza dello sterno, come se qualcuno mi ci avesse sparato con una palla di cannone.
L'ho trattenuto tre settimane nella mia pancia, il mio piccolo con il cuore fermo, e poi, in una notte, quella prima del raschiamento, sono riuscita perlomeno a dirgli addio, e a tentare di ringraziarlo di essere stato con me, queste meravigliose, sognanti, nove settimane.


(Scusami per il disclaimer nel titolo, ma cerco di evitare di far venire l'ansia alle ragazze incinte. Per il resto ti abbraccio forte, pure io ci sono passata purtroppo, ci vuole solo tempo... Vavi)
Sono senza parole..un abbraccio.

Posted: Thu Dec 15, 2011 5:29 pm
by Palli
Mi dispiace immensamente.
E' un dolore che purtroppo conosco, so quanto è lacerante.
Un abbraccio con tutto il cuore