Ambra wrote:
Viene attribuito all'uomo il desiderio e alla donna la pace dei sensi, ma io sempre più spesso sento
parlare del contrario, discutendone con le amiche.
Intanto quoto ambra su qsto.
E suppongo pure che non sia facile per un uomo poco amante del fare sesso (sottolineo il "fare" perchè condivido l'analisi e la differenza evidenziata da Veruz), vivere qsta propria caratteristica in una società che bolla gli uomini come focosi e le donne, o meglio ancora, le mogli, come pseudofrigide (estremizzo eh?).
Detto qsto io credo che il proprio rapporto con la sessualità sia qlcs di fortemente personale e che non esista "giusto" o "sbagliato", nè una frequenza ideale o dei limiti al di là dei quali - in mancanza di problemi fisici o psicologici manifesti - si possa parlare di "anormalità".
Il nodo della qstione è essere in sintonia col proprio partner, ovvero avere (più o meno) lo stesso modo di vivere e intendere la sessualità. Perchè se qsto c'è la relazione va benissimo pure se due fanno l'amore una volta l'anno. L'importante è trovarsi d'accordo e che, quindi, non ci siano bisogni insoddisfatti da parte di una o entrambe le parti.
Per qsto in qsti casi io la prima domanda che faccio è:
"è sempre stato così?"
Perchè una persona può attraversare fasi diverse nella propria vita, ma se uno è sempre stato tiepido, non si trasformerà in uno scopatore folle, e viceversa. E bisogna essere onesti con se stessi e l'altro qndo si decide di stare insieme tutta la vita. Non si possono cambiare le persone.
Ovviamente se, invece, c'è stato un cambiamento drastico, occorre sì capire i motivi, che possono essere millemila: stress, solitudine, disamore, etc.
M.