Io posso quotare Tati perchè per me è uguale uguale.tati wrote:il salto dal secondo al terzo è stato qualcosa di..... certo.
Fin dalla prima gravidanza sapevo e volevo che fossero tre i miei figli, e non ho mai messo in conto di fermarmi prima.
Poi ho vissuto tutto, non per il terzo ma per il pensiero di un quarto.
La paura, il cuore che dice una cosa e la testa ne dice un altra, i pensieri, sul futuro, sui soldi, sul " e se qualcosa andrà storto?".
Ma penso che il cuore stia vincendo alla grande.
Certo è che se un quarto posso anche connsdierarlo non posso lasciare alternative per un altro bambino, e qui parla la mente lascando proprio da parte qualunque altra cosa.
L'unica differenza è che se quarto sarà sarà anche il mio quarto cesareo, quindi poi basta per forza.


