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Posted: Wed Feb 08, 2012 7:16 am
by Vero79
tati wrote:il salto dal secondo al terzo è stato qualcosa di..... certo.
Fin dalla prima gravidanza sapevo e volevo che fossero tre i miei figli, e non ho mai messo in conto di fermarmi prima.
Poi ho vissuto tutto, non per il terzo ma per il pensiero di un quarto.
La paura, il cuore che dice una cosa e la testa ne dice un altra, i pensieri, sul futuro, sui soldi, sul " e se qualcosa andrà storto?".
Ma penso che il cuore stia vincendo alla grande.
Certo è che se un quarto posso anche connsdierarlo non posso lasciare alternative per un altro bambino, e qui parla la mente lascando proprio da parte qualunque altra cosa.
Io posso quotare Tati perchè per me è uguale uguale.
L'unica differenza è che se quarto sarà sarà anche il mio quarto cesareo, quindi poi basta per forza.
Posted: Wed Feb 08, 2012 8:23 am
by lenni
io non dovrei rispondere perchè ora ho solo arianna, ma il mio ideale di famiglia sarebbe con 5 figli
già so che sarà impossibile per il mio compagno e per i soldi..queste due cose soprattutto..
spero vivamente di arrivarci al terzo!
Posted: Wed Feb 08, 2012 9:17 am
by Giulia1970
Sharazade wrote:Leggo molte di noi che con nostaglia regalano i vestitini del secondo bambino, che con la ragione dicono di "no" a un eventuale terzo figlio, ma che con la pancia un po' lo desiderano.
Cosa in particolare vi blocca? A me personalmente mi blocca una sorta di egoismo, che mi vede bisognosa di altre cose, oltre alla maternità.
Cose tipo essere più libere, magari riprendere a lavorare senza doversi ammazzare tra nidi, materne, elementari, scuole calcio ecc.
Si, certo, le condizioni economiche, ma giuro, mi preoccupa di più un altro ciclo di notti insonni che la privazione e gli stenti...ah ah ah!!!
non senza un pochino di senso di colpa quoto tutto quello che hai detto, aggiungendo le EMORROIDI e il fatto che ho quasi 42 anni, un'età avanzata che peraltro non vuol dir niente, diverse mamme sono incinte o hanno partorito da poco delle vere meraviglie e sono nate prima di me;
soffro quando i miei figli mi dicono che vorrebbero un fratellino (Raffaele: io voglio tre figli! io: "magari quando sarai grande li avrai, anche quattro" lui: "no, in questa famiglia! vorrei un piccolo, gli dò i miei giochi da piccolo e i miei vestiti..." Agata: se ti arriva un piccolino io poi lo cullo COSI'") e mi attacco a quello che mi ha detto Agata un giorno: "avete due figli, li avete voluti, adesso dovete essere contenti e non dire oh voglio stare in pace a fare le mie cose e dormire da solo".