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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri

Posted: Tue Sep 10, 2013 4:42 pm
by Julia
micmar wrote:
eppure milano ha una realtà sicuramente più complessa
non so che dirti

per sollevazione io intendevo, cercare di fare dare risorse alla classe

Ma Mic, il problema è che di Bologna non si parla molto, eppure i problemi sono tantissimi. Quartieri ghetto, strade in cui è inaccessibile andare perchè in mano allo spaccio di droga, quartieri dello sfruttamento, chinatown inaccessibili dove si vive e si muore come esseri invisibili....

Tu pensa che la migliore amica di mia sorella, che è marocchina, le ha fatto avere una piantina che gli stessi marocchini si passano in cui sono segnalate le zone e le ore in cui è meglio non transitare in città!

Insomma, per tornare a noi. Fondi non ce ne sono, tanti volontari che hanno fatto del loro meglio, ma pochi risultati.

Volevo solo sottolineare come magari non ci sono scelte sempre di razzismo e pregiudizio (che comunque spesso rimangono) nel cambio di classe....poi
la discriminazione, l'intolleranza, il razzismo sono sempre presenti e il male di questa nostra società, ma non nascondiamo la testa sotto la sabbia quando si presentano certe problematiche reali.

Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri

Posted: Tue Sep 10, 2013 4:44 pm
by Nat
Julia235 wrote:.....
la tua amica ha tutta la mia comprensione.

Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri

Posted: Tue Sep 10, 2013 5:17 pm
by Gi Pupa
mi baso su quel che ho letto nell'articolo e così a naso ne hanno fatto una questione di razzismo (almeno scritto)
dopodichè vorrei solo affermare che il problema non sono gli stranieri a scuola di per sè, ma come vengono gestiti dalle istituzioni queste problematiche e come sono organizzate le scuole. scuole con sempre meno fondi e risorse.

che fare davanti ai molti muri che si ergono tra persone di diversa origine?!
io di mio tratto tutti allo stesso modo e spero che quando ci sarà occasione di avere interazioni con altre culture, avvenga un po di contaminazione (scambio reciproco) per me un modo valido per integrarsi è lo scambio: continuo e positivo.
spero di riuscire a passare a Diego questa visione del mondo e poi: "sia quel che sia chi vivrà vedrà".

insomma lo sforzo deve esserci da tutte le parti, però mi rendo conto che i muri ci sono da entrambe i lati ed è su questo che bisognerebbe lavorare seriamente tutti insieme.
sono un inguaribile romantica idealista ma confido tanto sulle seconde e terze generazioni, perchè sono convinta che si debba puntare su di loro per pensare ad una vera integrazione!