e infatti è un discorso che parte da lontano e gli anni ottanta, sotto questo punto di vista, sono stati tremendi. e infatti concordo che gli status symbol, le mode, l'importanza del marchio siano fenomeni che si applicano anche agli adulti, quasi sicuramente ne sarò vittima anch'io, ma non per questo credo si possa sdoganarli alla leggera.lenina wrote: Ma c'erano anche quando eravamo piccole noi.
Non hello kitty o peppa pig.
Ma c'erano.
anche perché si rischiano davvero derive inaccettabili, come per esempio negli stati uniti, dove addirittura le varie multinazionali entrano nelle scuole, per fare un esempio (l'ho letto in il marketing all'assalto dell'infanzia : come media, pubblicità e consumi stanno trasformando per sempre il mondo dei bambini di Susan Linn).
ammetto ci sia una parte di spirito di emulazione naturale, ma nel mio piccolo poi io noto che spesso sono gli adulti (magari non i genitori, ma parenti e amici) per primi a proporre questi oggetti, e a bimbi già piccolissimi.
che poi non sia nulla di terribile, che siamo tutti cresciuti lo stesso e via dicendo, non lo discuto, ma non vedo come un po' più di consapevolezza possa nuocere, poi è ovvio che ognuno è libero di fare le proprie scelte e avere le proprie priorità.



