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Re: Facciamo due conti
Posted: Tue Sep 16, 2014 8:33 pm
by micmar
l'ora alternativa dovrebbe essere attivata da tutte le scuole, i fondi vengono direttamente dal ministero e non intaccano il fondo di istituto.
per motivi che mi sono ancora oscuri, molte scuole sono restie ad attivarla e preferiscono spingere verso la religione cattolica (così come richiede la curia)
Re: R: Facciamo due conti
Posted: Tue Sep 16, 2014 8:40 pm
by lenina
marte wrote:mammatitta wrote:lenina wrote:Io questa cosa che tutti vogliano spagnolo non la capisco.
Ma tipo tedesco? (Che in Italia nella maggioranza delle zone turistiche è richiestissimo e chi fa turistico andrà sicuramente a fare)
Qui si sono equamente divisi fra spagnolo e francese ed hanno accontentato tutti certo che l'assenza del tedesco non la capisco. Perché diciamocelo lo spagnolo non serve a nulla, il francese poco ci manca il tedesco sarebbe stata una scelta sensata.
Mi dite di più dell'ora alternativa a religione Alice non la farà quest'anno e voglio essere preparata
A cosa serve il tedesco?
Lo spagnolo lo parla metà del globo, comunque.
L'altra metà inglese e cinese...
Dipende un po' dalle zone. Ma siamo un paese che ha grosse basi sul turismo non solo in toscana.
Certo poi dipende da dove lavori ma a livello strettamente utilitaristico il tedesco è più diffuso.
Fra l'altro lo spagnolo in giro per il mondo è diffuso ma anche il portoghese ci lotta se guardiamo i numeri (e non sono certo la stessa lingua)
Re: Facciamo due conti
Posted: Tue Sep 16, 2014 8:41 pm
by Lelia
marte wrote:Se pensi di occuparti di turismo capisco, ma altrimenti direi di no.
Lo spagnolo non lo impari in pochi mesi, comunque. La storia della s finale non è vera giuro ahahahahah
Boh, io ho amici che in Spagna l'hanno imparato molto velocemente. Sicuramente più velocemente del tedesco. Io li ho studiati entrambi, lo spagnolo molto poco a dire il vero, ma proprio non c'è paragone. Ovvio che non si tratta di mettere S finali, ma oggettivamente è una lingua molto più simile all'italiano.
Consideriamo anche che è vero che gli ispanofoni sono tanti al mondo, ma sono concentrati in Paesi ancora relativamente poveri (=dal punto di vista lavorativo, non molto appetibili come mercati per molte aziende, e quindi la lingua non è poi così richiesta a livello lavorativo).