mi ricordi tanto una mamma di una compagna di scuola di daniele
alle riunioni continuava ad inorridire (di che poi) come te, si lamentava di tutto e ripeteva fino allo sfinimento che la sua bimba al nido era abituata così e cosà
quest'anno ha iscritto pure il secondo nella stessa scuola (la paritaria di cui vi parlavo) :lool:
Post lungo e lagnoso sulla scelta della scuola dell'infanzia
Moderator: laste
- Scilla
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Re: Post lungo e lagnoso sulla scelta della scuola dell'infa
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
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Julia
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Re: Post lungo e lagnoso sulla scelta della scuola dell'infa
Molto dipende da quanta scelta hai.....pero' preciso che non sono io che pretendo la luna...basta spostarsi di quattro strade e ci sono maestre che applicano a scuola un' impostazione in linea con le mie idee....e non una scuola sola, ma almeno cinque. E per colpa di una strada mi devo accontentare.
L' impostszione come abbiamo descritto e' un' impostazione comune ma legata ad una vecchia idea di scuola dell' infanzia e le cose si sono evolute.....purtroppo la pratica non tiene il passo con il pensiero teorico che sarebbe pero' facile attuare. Perche' si stampano schede, ad. Es invece di portare un materiale " vivo" e partire da quello? Che facciamo a fare laboratori e seminari pratici durante la formazione se poi entri nelle scuole e le maestre non si mettono in gioco ( facciamo le schede perche' cosi' ci dicono le linee nazionali....eppure sono scuole comunali e la formazione comunale e di tutt' altro indirizzo...) e' questo che mi fa arrabbiare
Perché sta tutto qui. la scelta. Se ho poche scuole, tutte con la stessa impostazione, guardo a pelle, guardo la struttura e poi scelgo indipendentemente da cosa fanno...ma se ho 12 scuole visitabili e impostazioni diverse, mi piacerebbe poter scegliere quella più vicina alla mia idea d'infanzia (un'idea che ho maturato seguendo una formazione condivisa dalle stesse linee del comune per le scuole comunali).
Perché cambia se una maestra dice che hanno seguito il corso del comune per l'outdoor education e stanno progettando un nuovo giardino con più angoli selvaggi che tanto piacciono ai bambini, le capanne di rami e la palude di fango rispetto a chi dice che usa il giardino come valvola di sfogo (quindi senza contare l'esperienza che matura nel giardino) e cambia ancora quando una maestra ti dice che non escono in giardino altrimenti si sporcano.
Cambia sentirsi dire che non usano materiale prestampato ma costruiscono con i bambini dalle scoperte e dalle frasi dei bambini stessi del materiale sul quale lavorare a dispetto di chi dice che usa le fotocopie perché si attiene alle linee guida nazionali o cambia ancora da chi ti dice che fa comprare un libro di pregrafismo e prelogica e ci si dedica con i 5 enne da gennaio a giugno.....e per me sono differenze abissali.
Come fare l'occhio alle attività appese a scuola: chi fa l lavoretto colorando il pagliaccio, chi invece ha fatto il collage con foglie, corteccia e sassi e chi attacca cartelloni scritti dalla mestra con scarabocchi dei bambini.....
Se avessi due scuole probabilmente non noterei queste differenze....ma invece qui ci sono e sono molto vistose. E con ciò non dico che un'impostazione non possa andare bene, ma che siamo già oltre, che servirebbe poco per offrire di più e qualcosa di più adeguato ai bambini, basta vedere Reggio Children, ad esempio.
E siccome ci sono genitori che invece apprezzano e richiedono schede e libri, allora lasciamo libera scelta, aboliamo i bacini dove la scelta è solo quindi dovuta alla fortuna o meno di abitare in una data strada, e via...
Per dire che nella scuola sperimentale di fianco al nido di Massimiliano con molto materiale destrutturato, una mamma ha chiesto se si possono portare giochi da casa perché altrimenti si annoiano....io invece cerco un'impostazione così...sono scelte, ma almeno, là dove l'offerta è ampia, non si lasci alla fortuna!
L' impostszione come abbiamo descritto e' un' impostazione comune ma legata ad una vecchia idea di scuola dell' infanzia e le cose si sono evolute.....purtroppo la pratica non tiene il passo con il pensiero teorico che sarebbe pero' facile attuare. Perche' si stampano schede, ad. Es invece di portare un materiale " vivo" e partire da quello? Che facciamo a fare laboratori e seminari pratici durante la formazione se poi entri nelle scuole e le maestre non si mettono in gioco ( facciamo le schede perche' cosi' ci dicono le linee nazionali....eppure sono scuole comunali e la formazione comunale e di tutt' altro indirizzo...) e' questo che mi fa arrabbiare
Perché sta tutto qui. la scelta. Se ho poche scuole, tutte con la stessa impostazione, guardo a pelle, guardo la struttura e poi scelgo indipendentemente da cosa fanno...ma se ho 12 scuole visitabili e impostazioni diverse, mi piacerebbe poter scegliere quella più vicina alla mia idea d'infanzia (un'idea che ho maturato seguendo una formazione condivisa dalle stesse linee del comune per le scuole comunali).
Perché cambia se una maestra dice che hanno seguito il corso del comune per l'outdoor education e stanno progettando un nuovo giardino con più angoli selvaggi che tanto piacciono ai bambini, le capanne di rami e la palude di fango rispetto a chi dice che usa il giardino come valvola di sfogo (quindi senza contare l'esperienza che matura nel giardino) e cambia ancora quando una maestra ti dice che non escono in giardino altrimenti si sporcano.
Cambia sentirsi dire che non usano materiale prestampato ma costruiscono con i bambini dalle scoperte e dalle frasi dei bambini stessi del materiale sul quale lavorare a dispetto di chi dice che usa le fotocopie perché si attiene alle linee guida nazionali o cambia ancora da chi ti dice che fa comprare un libro di pregrafismo e prelogica e ci si dedica con i 5 enne da gennaio a giugno.....e per me sono differenze abissali.
Come fare l'occhio alle attività appese a scuola: chi fa l lavoretto colorando il pagliaccio, chi invece ha fatto il collage con foglie, corteccia e sassi e chi attacca cartelloni scritti dalla mestra con scarabocchi dei bambini.....
Se avessi due scuole probabilmente non noterei queste differenze....ma invece qui ci sono e sono molto vistose. E con ciò non dico che un'impostazione non possa andare bene, ma che siamo già oltre, che servirebbe poco per offrire di più e qualcosa di più adeguato ai bambini, basta vedere Reggio Children, ad esempio.
E siccome ci sono genitori che invece apprezzano e richiedono schede e libri, allora lasciamo libera scelta, aboliamo i bacini dove la scelta è solo quindi dovuta alla fortuna o meno di abitare in una data strada, e via...
Per dire che nella scuola sperimentale di fianco al nido di Massimiliano con molto materiale destrutturato, una mamma ha chiesto se si possono portare giochi da casa perché altrimenti si annoiano....io invece cerco un'impostazione così...sono scelte, ma almeno, là dove l'offerta è ampia, non si lasci alla fortuna!
3 dicembre 2012: E' arrivato Massimiliano!
1235 messaggi vecchi....lo segno così non me lo scordo!
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- Annalis.a
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Re: Post lungo e lagnoso sulla scelta della scuola dell'infa
Scusa Julia ma visto che, da come mi pare di aver capito, nelle scuole che più ti piacciono molto probabilmente non riuscirete ad entrare, dovresti ridimensionare quello che cerchi.
Ti stai mettendo delle ansie e preoccupazioni forse eccessive.
Prova a ridurre a 4/5 cose importanti dalle quale non prescinderesti mai.
Per esempio:
1) Pulizia e sicurezza ambienti
2) Questione punizioni
3) Gestione del pranzo
4) Gestione di un bimbo piangente
5) Le maestre (urlano? sono affettuose?...)
Prova a sorvolare sulla questione schede prestampate, inglese eccetera...
Hai ragione a pretendere quelle cose se ci credi ma, dal momento che come stradario molto probabilmente non potrete entrare in quelle scuole che tanto ti piacciono, cercherei di focalizzarmi su altro.
Soprattutto perché non mi sembrano attività così gravi o limitanti nella crescita di un bimbo.
La giornata di mia figlia è così organizzata:
Ore 8 - 9.30 accoglienza e gioco libero negli spazi strutturati della sezione
Ore 9.30 calendario presenze, conversazione tutti insieme, in cerchio cantiamo e leggiamo
Ore 10.30 attività didattiche guidate (1 volta a settimana sono nell'aula di psicomotricità)
Ore 11.30 ci si prepara al pranzo, igiene personale
Ore 12 si pranza
Ore 13 gioco libero in giardino o in salone (i bimbi piccoli dormono)
Ore 14.30 Relax o attività di laboratorio (nel laboratorio grafico/pittorico, plastico e musicale)
Ore 15.30 Come è andata la giornata? Riordiniamo, facciamo merenda, ci raccontiamo e ci salutiamo
Ore 16 - 17 Arrivano i genitori
Ore 17 - 17.30 Seconda uscita (doposcuola)
Mi rendo conto che magari fanno abbastanza attività guidate o di laboratorio - conto 1 ora al mattino e 1 ora al pomeriggio) ma mi sembrano le giornate che ci sono più o meno in ogni scuola dell'infanzia qui. Hanno sia schede da colorare o da riempire con pezzettini di carta, sia lavoretti con plastilina, creta, pasta di sale, materiali di recupero... ti assicuro che è una bimba contenta, sveglia e indipendente.
Comprendo il tuo nervoso nel constatare che le scuole che preferisci siano poche vie fuori da quelle di appartenenza, però a questo punto (se non vuoi impazzire inutilmente) devi focalizzarti su altre caratteristiche.
Ti stai mettendo delle ansie e preoccupazioni forse eccessive.
Prova a ridurre a 4/5 cose importanti dalle quale non prescinderesti mai.
Per esempio:
1) Pulizia e sicurezza ambienti
2) Questione punizioni
3) Gestione del pranzo
4) Gestione di un bimbo piangente
5) Le maestre (urlano? sono affettuose?...)
Prova a sorvolare sulla questione schede prestampate, inglese eccetera...
Hai ragione a pretendere quelle cose se ci credi ma, dal momento che come stradario molto probabilmente non potrete entrare in quelle scuole che tanto ti piacciono, cercherei di focalizzarmi su altro.
Soprattutto perché non mi sembrano attività così gravi o limitanti nella crescita di un bimbo.
La giornata di mia figlia è così organizzata:
Ore 8 - 9.30 accoglienza e gioco libero negli spazi strutturati della sezione
Ore 9.30 calendario presenze, conversazione tutti insieme, in cerchio cantiamo e leggiamo
Ore 10.30 attività didattiche guidate (1 volta a settimana sono nell'aula di psicomotricità)
Ore 11.30 ci si prepara al pranzo, igiene personale
Ore 12 si pranza
Ore 13 gioco libero in giardino o in salone (i bimbi piccoli dormono)
Ore 14.30 Relax o attività di laboratorio (nel laboratorio grafico/pittorico, plastico e musicale)
Ore 15.30 Come è andata la giornata? Riordiniamo, facciamo merenda, ci raccontiamo e ci salutiamo
Ore 16 - 17 Arrivano i genitori
Ore 17 - 17.30 Seconda uscita (doposcuola)
Mi rendo conto che magari fanno abbastanza attività guidate o di laboratorio - conto 1 ora al mattino e 1 ora al pomeriggio) ma mi sembrano le giornate che ci sono più o meno in ogni scuola dell'infanzia qui. Hanno sia schede da colorare o da riempire con pezzettini di carta, sia lavoretti con plastilina, creta, pasta di sale, materiali di recupero... ti assicuro che è una bimba contenta, sveglia e indipendente.
Comprendo il tuo nervoso nel constatare che le scuole che preferisci siano poche vie fuori da quelle di appartenenza, però a questo punto (se non vuoi impazzire inutilmente) devi focalizzarti su altre caratteristiche.
Beatrice 30/08/2005
Virginia 13/06/2007
Cecilia 16/05/2009
Virginia 13/06/2007
Cecilia 16/05/2009