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Posted: Mon Nov 19, 2007 12:30 pm
by Paola
Azur wrote:
E' per questo che piuttosto che leggere di psichiatri infantili che ci dicono come educare i figli (e non ne hanno visto UNO non problematico), mi affido ancora al buon vecchio Bernardi (pediatra, auxologo che ebbe centinaia di piccoli pazienti e famiglie senza grandi problematiche)

si, su questo sono d'accordo ovviamente,
ed è uno dei motivi per cui trovo estremamente preziosi i forum, perché danno uno spaccato della realtà che sarebbe impensabile trovare altrimenti (penso a quello che ho imparato sull'adozione sui forum vs. quello che letto nei libri, e non c'è proprio confronto...)


Ecco infatti, anche noi siamo uno spaccato validissimo, e poi anche i nostri figli nel nostro microcosmo famigliare, ma davvero pensate che i VOSTRI figli possano mai diventare BULLI?

Altra cosa che mi preme assolutamente dire, l'educazione a combattere l'ingiustizia.

I bambini spesso ci provano, anzi da piccoli ci provano OGNI giorno a combattere quel che per loro sono ingiustizie (andare a letto presto, mangiare tutta la pappa, non poter guardare troppa TV, poter lasciare i giochi sottosopra ecc...), ci provano e spesso hanno davanti un muro di gomma, un NO che secondo alcuni aiuterebbe a crescere perché ci si deve abituare a seguire REGOLE non scritte, magari senza tante spiegazioni, magari pretendendo da loro cieca obbedienza.

Posted: Mon Nov 19, 2007 12:33 pm
by Paola
Lelaaaaaaaaaaaaa pure tu studia i GORMITI, non vorrei esagerare ma le winx al di là dei vestiti succinti (che vorrei ricordare ha anche ariel nella tempesta shekspiriana) fanno la loro lotta per il bene affiancate dagli specialisti.

Non demonizzziamo tutto prima a prescindere, perché poi a nemo ammazzano la mamma nella prima scena, e come impatto credo sia peggio di un potere della luce.

Posted: Mon Nov 19, 2007 12:36 pm
by Azur
Rispiegami l'utilità degli scout ti prego Lela!

:ahahaha:
dici sul serio?
quello che ne ho tratto io dai 9 ai 20 anni è stato quello che vorrei avere anche per Sara,
un mondo esterno, un mondo di pari, una comunità "di divertimento" e di "vita vera" (vs. la comunità scolastica che è per forza limitata a determinati ambiti ed esperienze) che si basa e cerca di portare avanti valori che sono in sintonia a quelli che cerco di portare avanti io-famiglia
una specie di anello di congiunzione tra il microcosmo famiglia e il macrocosmo mondo-là-fuori....

Certo ci sono miliardi di varianti (il gruppo, i capi, i compagni, ecc.) ed è per questo che tentenno, però credo che per lei, con la sua voglia matta di socializzazione e avventura, possa essere davvero molto positivo

Che dice Luca?