Il ritorno del maestro unico
Moderator: laste
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b71
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- Joined: Mon Jun 18, 2007 7:48 pm
Leggo Luisa-Pandina e non posso che allinearmi. La nostra (nostra intesa come ticinesi) esperienza è unica, e mai modificata nel tempo. Maestro unico alla scuola per l'infanzia (Leo è in classe con altri 20 bimbi e un'unica, splendida, maestra), maestro unico alle scuole elementari (e io ricordo che il passaggio da una dimensione all'altra è stata fortemente attenuata, in questo senso, dalla continuità di un'unica figura di riferimento). Il mio ricordo del maestro alle elementari è molteplice, ricco: moltissime attività, in classe e fuori, lavoretti manuali, canzoni, oltre naturalmente al programma didattico svolto con puntiglio nell'arco di una giornata piena (si andava e si va tuttora a scuola mattino e pomeriggio fino alle 16) ma mai faticosa. Una famiglia allargata, con un papà o una mamma al di là della cattedra e tanti fratellini sempre insieme.
- la yle
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- Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm
Come mamma di una “cavia” del 2003 condivido il primo messaggio di Simmi.
Come già detto, per esperienza personale, preferisco le 40 ore con due maestre per classe (più inglese, ginnastica e religione per chi la fa).
Però, faccio una piccola nota polemica indirizzata soprattutto ad un paio di amiche maestre (che non sono nel forum) però sono bene accette anche le Vs osservazioni chiarificatrici: con la riforma Moratti tutte che davano contro alla Ministro perché c’era dispersione di affetto con tanti insegnanti nei confronti dei bambini, perché comunque dovevano garantire le ore settimanali e quindi si fermavano al lavoro anche se non erano in classe (e bay bay alle classiche quattro ore mattutine e ai tre mesi di vacanza), perché per insegnare ora bisogna essere laureate (infondo si insegna “solo a dei bambini”) altrimenti devi fare corsi e aggiornamenti a tue spese, perché p raro trovarsi in team affiatati ecc.
Ora che si torna “indietro” le lamentele sono al contrario: come si può pretendere che siamo con livelli di attenzione massimi per quattro ore consecutive al giorno? Come si pretende che dopo che ci siamo specializzate in una singola area ora dobbiamo essere pronte in tutto? E adesso si va al lavoro anche al sabato????
Sono solo le mie amiche o c’è poca chiarezza, in generale, su cosa deve essere la scuola? Posso anche supplire con le nonne ai pomeriggi a scuola (io, ma sono una goccia nel mare), ma le altre famiglie? E che non mi si dica che la scuola non è un parcheggio quindi è giusto che i bambini siano a casa nel pomeriggio…si, certo, una volta fatti i compiti, tutti davanti alla televisione per scocciare il meno possibile. Così li abbiamo ancora più rimbambiti (per la solitudine) e sovrappeso di quanto non siano ora.
Diciamo piuttosto chiaramente che la mission della Gelmini è quella di far risparmiare lo Stato Italiano e che quindi meno personale ho da pagare meglio è, meno combustibile ho da pagare e meglio è, meno spese per le mense scolastiche a carico dei comuni e meglio è (è vero, i genitori pagano ma in realtà contribuiscono e basta). E tutti i lavoratori delle cooperative che fanno? A casa pure loro.
Sono senza parole. O meglio, le ho ma è meglio che non le uso. Scusate lo sfogo. y
Come già detto, per esperienza personale, preferisco le 40 ore con due maestre per classe (più inglese, ginnastica e religione per chi la fa).
Però, faccio una piccola nota polemica indirizzata soprattutto ad un paio di amiche maestre (che non sono nel forum) però sono bene accette anche le Vs osservazioni chiarificatrici: con la riforma Moratti tutte che davano contro alla Ministro perché c’era dispersione di affetto con tanti insegnanti nei confronti dei bambini, perché comunque dovevano garantire le ore settimanali e quindi si fermavano al lavoro anche se non erano in classe (e bay bay alle classiche quattro ore mattutine e ai tre mesi di vacanza), perché per insegnare ora bisogna essere laureate (infondo si insegna “solo a dei bambini”) altrimenti devi fare corsi e aggiornamenti a tue spese, perché p raro trovarsi in team affiatati ecc.
Ora che si torna “indietro” le lamentele sono al contrario: come si può pretendere che siamo con livelli di attenzione massimi per quattro ore consecutive al giorno? Come si pretende che dopo che ci siamo specializzate in una singola area ora dobbiamo essere pronte in tutto? E adesso si va al lavoro anche al sabato????
Sono solo le mie amiche o c’è poca chiarezza, in generale, su cosa deve essere la scuola? Posso anche supplire con le nonne ai pomeriggi a scuola (io, ma sono una goccia nel mare), ma le altre famiglie? E che non mi si dica che la scuola non è un parcheggio quindi è giusto che i bambini siano a casa nel pomeriggio…si, certo, una volta fatti i compiti, tutti davanti alla televisione per scocciare il meno possibile. Così li abbiamo ancora più rimbambiti (per la solitudine) e sovrappeso di quanto non siano ora.
Diciamo piuttosto chiaramente che la mission della Gelmini è quella di far risparmiare lo Stato Italiano e che quindi meno personale ho da pagare meglio è, meno combustibile ho da pagare e meglio è, meno spese per le mense scolastiche a carico dei comuni e meglio è (è vero, i genitori pagano ma in realtà contribuiscono e basta). E tutti i lavoratori delle cooperative che fanno? A casa pure loro.
Sono senza parole. O meglio, le ho ma è meglio che non le uso. Scusate lo sfogo. y
- la yle
- Ambasciatore

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- Joined: Thu Aug 23, 2007 3:03 pm
Dimenticavo: non è vero che i bambini stanno seduti ed attendi per otto ore consecutive come un adulto al lavoro:
Di solito gli orari sono i seguenti: 8.30-10.15m lezione, 10.15-10.30 intervallo, 10.30-12.30 lezione, 12.30-14.30 intervallo lungo (gestito dalle maestre con giochi comuni o individuali, angolo morbido per bambini che hanno bisogno di relax ecc), 14.30-16.30 lezione. Vi assicuro che le materie “pesanti” non so no mai all’ultima ora del pomeriggio e i bambini, se ben stimolati hanno una capacità di adattamento che noi non ci immaginiamo minimamente.
E poi, la “discriminazione” c’è già oggi. Per esempio, i bambini calabresi o della Valtellina (in linea generale), fanno già meno ore dei bambini di Milano città in cui esiste solo (praticamente) la scuola pubblica di 40 ore. I programmi ministeriali sono i medesimi –e ci mancherebbe- con la differenza che chi fa 40 ore (comprensive di intervalli come sopra descritti) hanno la possibilità di fare cose che a casa al pomeriggio con mamme e nonne non farebbero. Ed in caso di necessità, chi ha problemi con qualche materia, ha la possibilità di riprendere gli argomenti trattati senza fare lezioni private, costose, o aiuto compiti. y
Di solito gli orari sono i seguenti: 8.30-10.15m lezione, 10.15-10.30 intervallo, 10.30-12.30 lezione, 12.30-14.30 intervallo lungo (gestito dalle maestre con giochi comuni o individuali, angolo morbido per bambini che hanno bisogno di relax ecc), 14.30-16.30 lezione. Vi assicuro che le materie “pesanti” non so no mai all’ultima ora del pomeriggio e i bambini, se ben stimolati hanno una capacità di adattamento che noi non ci immaginiamo minimamente.
E poi, la “discriminazione” c’è già oggi. Per esempio, i bambini calabresi o della Valtellina (in linea generale), fanno già meno ore dei bambini di Milano città in cui esiste solo (praticamente) la scuola pubblica di 40 ore. I programmi ministeriali sono i medesimi –e ci mancherebbe- con la differenza che chi fa 40 ore (comprensive di intervalli come sopra descritti) hanno la possibilità di fare cose che a casa al pomeriggio con mamme e nonne non farebbero. Ed in caso di necessità, chi ha problemi con qualche materia, ha la possibilità di riprendere gli argomenti trattati senza fare lezioni private, costose, o aiuto compiti. y