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Posted: Thu Jun 18, 2009 12:03 pm
by Dona
Direi di non confondere i vizi con l'assenza di regole.
E' normale che un bimbo piccolo manifesti il disagio con il pianto.
Non ha altri mezzi di comunicazione per dirti che è frustrato.
Ma ciò non significa che ogni pianto equivlaga ad un vizio.

Questo per dire che chi sceglie di tenersi il proprio figlio in braccio 24 ore su 24,
non è che in automatico da ai propri figli in mano un coltello da macellaio, perchè sennò frigna!
Siamo noi che stabiliamo il limite ed il confine.
Poi è normale che più i bambini sono piccoli, più è difficile dialogare e fargli capire questo sì e questo no.

Posted: Thu Jun 18, 2009 1:23 pm
by troppi_gatti
ilfo wrote:Il figlio piccolo di mia cognata già a 2 anni frignava appena qualcuno aveva in mano qualcosa che lui voleva e sua madre costringeva quella persona a dargli quello che voleva (una volta mi ha detto che dovevo lasciarlo giocare col MIO telefono) per farlo smettere di piangere.
Non so a che età abbia cominciato sto bambino però io vedo che se Yasin vuole qualcosa e frigna, io non glielo dò, lo ignoro un po e lui si mette a fare qualcos'altro tranquillo.

a me da l'idea che il figlio di tua cognata più che chiedere il cellulare in sè per sè, possa chiedere attenzioni.
come dire "guarda me, dai guarda me, gioca con me, fammi toccare quello che tocchi tu!"
e, ilfo, se ci pensi è normalissimo.
è un bambino umano, siamo una razza sociale, e in più è in un'età in cui il bisogno di attenzioni è collegabile al bisogno di certezze.
sai che gli importa a un duenne di toccare il cellulare, se può essere spupazzato, fatto ridere, essere al centro dell'attenzione!
Dona wrote:Direi di non confondere i vizi con l'assenza di regole.
E' normale che un bimbo piccolo manifesti il disagio con il pianto.
Non ha altri mezzi di comunicazione per dirti che è frustrato.
Ma ciò non significa che ogni pianto equivlaga ad un vizio.

verissimo.
e vorrei vedere noi adulti, messi da soli in mezzo a giganti che non ci capiscono, che non parlano la nostra lingua e che ci prendono e spostano (o lasciano appoggiati) dove meglio credono.
piangerei anch'io, e cercherei conforto nell'unica cosa che mi consola, il contatto fisico.
però ribadisco. se non si può non si può, c'è poco da fare.
io per esempio ho una tendinite cattivissima ad entrambi i polsi, e certe volte mi sveglio con le mani bloccate. è ovvio che se il Nini mi piange in quel momento non lo posso materialmente prendere su.
questo però non significa che io creda che sia giusto lasciarlo piangere, che pianga per vizio, che sia furbo.

Posted: Thu Jun 18, 2009 1:51 pm
by erinmay
Non ho mai avuto problemi
non sono gelosa per natura, e di mio figlio (con la certezza che la mamma è sempre la mamma e non c'è niente e nessuno che possa reggere il confronto) men che meno
Daniele è stato in braccio ad altri (nonni, zii e zie, nostri amici, amici dei miei) fin dal suo primo giorno di vita. Non si è ammalato nemmeno una volta fino a dopo i 13 mesi, è sempre stato tranquillo con tutti, è di una socievolezza sconcertante a volte (e chi l'ha conosciuto ai raduni può confermarlo), ed è sicuro del mio amore come solo un bambino molto amato può esserlo.
La mamma è la mamma sempre e comunque non ha senso sentire la competizione con qualcun'altro. E' questione di istinto primordiale di ormoni e feroromoni, non c'è storia