la disapprovazione altrui
Moderator: Paola
- LauraDani
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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
Chloe83 wrote:... vedessi come li dà mio marito a lui" (indicando il figlio di 19 mesi). Ma che ti devo dire se ragioni così?
mi avete fatto venire in mente perchè sono mesi che non frequento una ragazza con cui avevo un buon rapporto.wising wrote:Telefonare al telefono azzurrovantarsi per lo stile degli schiaffi mi sembra troppo ... O "misurare" chi hai davanti: a volte non vale la pena nè rispondere, nè prendersela ....
questa ragazza ha due bambini (di 5 anni e 19 mesi), lavora tutto il giorno, ha 2 tate che l'aiutano per la casa e i bambini (il più grande va alla materna) e un marito all'estero per lavoro da lunedì a venerdì.
insomma, questa l'ultima volta che ci siamo incontrate mi raccontava di come tiene a bada il figlio più grande a suon di manrovesci, calcioni e schiaffi (parole sue).
mentre lei parlava a me si stringeva il cuore, ma non riuscivo a capire quanto di vero ci fosse in quel che diceva, quanto fosse "esagerato", quanto fosse il frutto di una situazione esasperata ed esasperante per lei.
alla fine non sono riuscita a dirle molto, e al di là di qualche frase (blanda, lo ammetto) di opposizione a quei suoi metodi, non ho trovato di meglio che evitare di frequentarla...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
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Chloe83
Anche io non riuscirei a frequentarla.LauraDani wrote:mi avete fatto venire in mente perchè sono mesi che non frequento una ragazza con cui avevo un buon rapporto.
questa ragazza ha due bambini (di 5 anni e 19 mesi), lavora tutto il giorno, ha 2 tate che l'aiutano per la casa e i bambini (il più grande va alla materna) e un marito all'estero per lavoro da lunedì a venerdì.
insomma, questa l'ultima volta che ci siamo incontrate mi raccontava di come tiene a bada il figlio più grande a suon di manrovesci, calcioni e schiaffi (parole sue).
mentre lei parlava a me si stringeva il cuore, ma non riuscivo a capire quanto di vero ci fosse in quel che diceva, quanto fosse "esagerato", quanto fosse il frutto di una situazione esasperata ed esasperante per lei.
alla fine non sono riuscita a dirle molto, e al di là di qualche frase (blanda, lo ammetto) di opposizione a quei suoi metodi, non ho trovato di meglio che evitare di frequentarla...![]()
E anche io mi chiedo se queste persone esagerino, ma perchè gonfiare racconti di questo tipo? Per passare per più violenti di quanto non si è davvero? Boh. Io purtroppo temo che dicano il vero invece. Lo sculaccione lo vedo proprio come pratica sdoganata.
E anche la minaccia, ma minacce intollerabili secondo me, cattive proprio.
Oggi una mamma ha finto di andarsene (presa la borsa, preso il figlio più piccolo, uscita dal giardino... una finzione altamente credibile insomma) perchè la figlia meno piccola (2 anni) tardava a prepararsi. Le ha detto "ti lascio qui" e ha allestito la scena dell'abbandono, non so quando sia tornata ma nel tempo che ci ho messo io a vestire la Panz (10 minuti, era parecchio restia anche lei) ancora non era tornata e sua figlia piangeva ininterrottamente, è stato tremendo. E cotanta mamma è una di quelle che guarda male. Ma vergognati, dai, ma pensa ai cazzi tuoi davvero che ne hai di amari per le mani, eh.
