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Posted: Fri Mar 04, 2011 10:33 am
by emamè
Solange wrote:ma infatti, non si può dire NO a priori. Io credo che la cognata di Ciota, essendo tra l'altro al terzo parto in casa, sappia quel che fa. O almeno lo spero tanto.
in effetti nel caso specifico ci sarà stata una bella riflessione a monte, anche perchè l'esperienza non le manca.

In generale invece un po la cosa mi spiazza,

per dire: quando mi son schiacciata un dito c'era mio nipote (4anni) che voleva assolutamente vedere la ferita, nulla di che eh, ma io preferisco di no, ho paura che poi qualche immagine gli resti impressa, come succede a me.

vabbè alla fine mi ha dato della rimbambita per il dito eh...

Posted: Fri Mar 04, 2011 10:49 am
by LauraDani
losbanos wrote:Io il mio parto l'ho mostrato anche a mia nipote e alla figlia di mio marito, loro erano molto spaventate dall'idea e vedendo la nascita di mia figlia si sono tranquillizzate moltissimo!
Mina wrote:...Mia cugina aveva 20 anni quando ha assistito al parto di sua sorella e ne è rimasta tanto traumatizzata che per 11 anni si è rifiutata di rimanere incinta
Non entro nello specifico del post, ma quoto questi due interventi perchè, al contrario di quel che ha scritto qualcuna -non ricordo chi, mi scuso- io a vedere i parti nei film ed in TV mi ero fatta un'idea molto spaventevole
Invece ho avuto modo di assistere mia sorella nel travaglio della sua seconda figlia e vederla mi ha rassicurato molto: era una fatica, era doloroso, ma non era nè terribile nè pauroso, insomma ce l'avrei potuta fare!
E questa idea mi ha aiutato quando poi ho travagliato io.
Insomma, per come sono fatta io, non sapere e immaginare è peggio che sapere, per quanto cruda sia la verità.
Ovviamente per un bambino ci vogliono molte precauzioni in più e, mi ripeto, io alla fase finale del travaglio, al parto vero e proprio, non farei assistere un bambino (ma, per dire, io non avevo neppure questa necessità che in quel momento ci fosse mio marito)
Però durante il travaglio, se una se la sente e non ci sono problemi, non escuderei a priori il fatto di essere nella mia casa, con la mia famiglia.

Posted: Fri Mar 04, 2011 11:13 am
by Sheireh
emamè wrote:per dire: quando mi son schiacciata un dito c'era mio nipote (4anni) che voleva assolutamente vedere la ferita, nulla di che eh, ma io preferisco di no, ho paura che poi qualche immagine gli resti impressa, come succede a me.
Il dolore, il sangue, fanno parte della nostra vita, ma purtroppo i bambini imparano ad averne paura proprio perché siamo NOI a dargliela (come lo schifo per gli insetti e tante altre cose).
Mostrare il dito schiacciato, con neutralità, cioè facendola vedere come una cosa normale successa dopo un incidente, sarebbe la cosa migliore. Insegnare una causa-effetto, insegnare il funzionamento del nostro corpo.

Il fatto di volerla nascondere aumenta il senso di insicurezza, di impotenza, di "terrore" per qualcosa che non si conosce (perché non si può conoscere qualcosa se non si affronta e si studia).

I bambini sono spesso atterriti dal sangue, dalla violenza, dal dolore proprio perché sono edulcorati da tutto questo dagli adulti e quando ne vengono necessariamente a confronto non sanno affrontarli nel modo naturale e corretto.

Con questo non voglio entrare nel merito del parto sì, parto no, ma solo far presente come la naturalità del dolore fisico e del sangue nella nostra cultura sia considerata da nascondere a tutti i costi, continuando a propagare l'artificiosità del nostro corpo e delle nostre reazioni.