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Posted: Fri Feb 03, 2012 12:22 pm
by Linda Eva
Sheireh, ho letto solo i primi messaggi, e anche se i miei sentimenti e pensieri sono stati più simili a quelli di Alessia M. nel suo post, posso dirti che la sensazione che descrivi tu qui
Sheireh wrote: La prendo in braccio e mi dà fastidio farle le coccole, perché mi sembra troppo grande, con quelle gambe lunghe e quel viso da bimba non più infante.
l'ho provata anch'io.
Fino al 26 giugno era il mio amore, piccolo e tenero, quello che temevo potesse essere disturbato nel suo equilibrio dall'arrivo del pur tanto desiderato fratellino. Quello che coccolavo ormai solo parzialmente in braccio, appoggiato dul fasciatoio a causa del pancione prima della nanna, e che riempiva il mio cuore ogni giorno: così piccolo e già quasi il maggiore...
Poi il 27 il parto. Mi venne a trovare tutto emozionato e felice di quel regalo. Era così piccolo e tanto assennato!
Il 29 ci venne a prendere insieme al papà e il pomeriggio lo misi a dormire.....ed era lungo, enorme, non sapevo più come abbracciarlo!
Ricordo che pensai che fosse cresciuto tanto in 2 soli giorni.
Cercavo riferimenti esterni che lo confermassero. Ma in realtà indossava comodamente (come ovvio) i suoi vestiti. Ero io che lo vedevo grande, non più piccolo. In 2 soli giorni lui si è visto trattare (assolutamente mio malgrado, visto che l'avevo vissuto con fastidio da sorellina maggiore) un minuto prima da cucciolo, uno dopo da grande, da aiutante, quasi da adulto.
Per fortuna che la mia esperienza d'infanzia me lo fece percepire prest, ciò nonostaante anche io dovetti un po' impormi di superare quello che sentivo come un mio limite colpevole.
Poche settimane dopo, fortunatamente, durante una festa di un paese, mentre il Tartarughino assisteva ad uno spettacolino di magia in mezzo a tanti altri bambini fra i 2 e i 3/4 anni.........lo rividi piccolo, piccolissimo, mentre l'altro dormiva nel marsupio.
E piansi, sai?
Mi resi conto che era solo una sensazione dovuta alle proporzioni, ad un cambiamento mio di prospettiva.
Mi sentii meglio e dalla sera stessa tornai più naturale e spontanea nei suoi confronti.
E da allora accolgo con gioia ogni occasione per vederlo in mezzo a gruppi di bambini soprattutto se ce ne sono di appena più grandini.
Mi aiuta a mantenere la prospettiva.

Se puoi farlo, lo consiglio anche a te.
Un abbraccio sincero.

Posted: Fri Feb 03, 2012 12:38 pm
by Linda Eva
e poi adesso che anche il piccolo cammina, si arrampica, fa guai ecc...la differenza è molto meno marcata!

Posted: Fri Feb 03, 2012 3:11 pm
by willy69
Linda Eva wrote:Sheireh, ho letto solo i primi messaggi, e anche se i miei sentimenti e pensieri sono stati più simili a quelli di Alessia M. nel suo post, posso dirti che la sensazione che descrivi tu qui

l'ho provata anch'io.
Fino al 26 giugno era il mio amore, piccolo e tenero, quello che temevo potesse essere disturbato nel suo equilibrio dall'arrivo del pur tanto desiderato fratellino. Quello che coccolavo ormai solo parzialmente in braccio, appoggiato dul fasciatoio a causa del pancione prima della nanna, e che riempiva il mio cuore ogni giorno: così piccolo e già quasi il maggiore...
Poi il 27 il parto. Mi venne a trovare tutto emozionato e felice di quel regalo. Era così piccolo e tanto assennato!
Il 29 ci venne a prendere insieme al papà e il pomeriggio lo misi a dormire.....ed era lungo, enorme, non sapevo più come abbracciarlo!
Ricordo che pensai che fosse cresciuto tanto in 2 soli giorni.
Cercavo riferimenti esterni che lo confermassero. Ma in realtà indossava comodamente (come ovvio) i suoi vestiti. Ero io che lo vedevo grande, non più piccolo. In 2 soli giorni lui si è visto trattare (assolutamente mio malgrado, visto che l'avevo vissuto con fastidio da sorellina maggiore) un minuto prima da cucciolo, uno dopo da grande, da aiutante, quasi da adulto.
Per fortuna che la mia esperienza d'infanzia me lo fece percepire prest, ciò nonostaante anche io dovetti un po' impormi di superare quello che sentivo come un mio limite colpevole.
Poche settimane dopo, fortunatamente, durante una festa di un paese, mentre il Tartarughino assisteva ad uno spettacolino di magia in mezzo a tanti altri bambini fra i 2 e i 3/4 anni.........lo rividi piccolo, piccolissimo, mentre l'altro dormiva nel marsupio.
E piansi, sai?
Mi resi conto che era solo una sensazione dovuta alle proporzioni, ad un cambiamento mio di prospettiva.
Mi sentii meglio e dalla sera stessa tornai più naturale e spontanea nei suoi confronti.
E da allora accolgo con gioia ogni occasione per vederlo in mezzo a gruppi di bambini soprattutto se ce ne sono di appena più grandini.
Mi aiuta a mantenere la prospettiva.

Se puoi farlo, lo consiglio anche a te.
Un abbraccio sincero.
Che bella testimonianza Linda....sniff sniff!