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Re: mia madre: perchè...

Posted: Tue May 20, 2014 10:03 am
by lory76
Io ho avuto un percorso molto difficile con mio padre.
Lo strappo a 12 anni, ricucito da pochi mesi.
Anni in cui di me ha potuto vedere solo la facciata.

Anni in cui ho pensato di avere problemi io.
Anni ( un po' di meno ) in cui ho pensato avesse problemi lui.

Poi, poi, poi....

Poi ho rivissuto in alcuni mesi la sua vita, cercando di calarmi nei suoi panni.
L'ho tirato giù dal piedistallo dove idealmente avevo collocato le figure genitoriali.
E l'ho visto piccolo.
Ma non piccolo in senso dispregiativo.
Piccolo quando con la moglie ( mia mamma ) quasi morente ci prendeva nel lettone e sentivo le sue lacrime bagnarmi la schiena.
E seppure così tanto diverso da me, e forse lontano dall'essere ciò di cui io avevo bisogno allora, ho iniziato a capirlo.
Non è stato un perdono.
E' stato un ritrovarsi dopo anni l'uno di fronte all'altro, da adulti.
Ognuno con un carico di dolori diversi e comuni.

Per me è stato bello ritrovarlo.
E' diverso da quello che IO avrei bisogno.
Ma è mio padre, l'unico che ho.

Re: mia madre: perchè...

Posted: Tue May 20, 2014 10:06 am
by marte
Io dico che ci sono persone che non dovrebbero diventare genitori.
Che non ne sono in grado, forse nemmeno degne. Punto.
E lo dico dall'alto del mio perdono.
Perchè io sono riuscita a capire e perdonare.
Ma probabilmente il mio caso è stato "facile", rispetto ad altri.

Re: mia madre: perchè...

Posted: Tue May 20, 2014 10:07 am
by marte
lory76 wrote:Io ho avuto un percorso molto difficile con mio padre.
Lo strappo a 12 anni, ricucito da pochi mesi.
Anni in cui di me ha potuto vedere solo la facciata.

Anni in cui ho pensato di avere problemi io.
Anni ( un po' di meno ) in cui ho pensato avesse problemi lui.

Poi, poi, poi....

Poi ho rivissuto in alcuni mesi la sua vita, cercando di calarmi nei suoi panni.
L'ho tirato giù dal piedistallo dove idealmente avevo collocato le figure genitoriali.
E l'ho visto piccolo.
Ma non piccolo in senso dispregiativo.
Piccolo quando con la moglie ( mia mamma ) quasi morente ci prendeva nel lettone e sentivo le sue lacrime bagnarmi la schiena.
E seppure così tanto diverso da me, e forse lontano dall'essere ciò di cui io avevo bisogno allora, ho iniziato a capirlo.
Non è stato un perdono.
E' stato un ritrovarsi dopo anni l'uno di fronte all'altro, da adulti.
Ognuno con un carico di dolori diversi e comuni.
Che bella cosa che hai scritto lory...