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Posted: Thu Jun 11, 2009 7:55 am
by Sharazade
Azur wrote:appunto, ma secondo me è questione di flessibilità in genere,
e di andare incontro all'altro in generale.
Certo che non è facile, ma non so, sarà che queste differenze (religione, cultura, tradizioni, ecc) le vedo solo come un elemento, tra i tanti, che fanno la *singola* e *specifica* persona, e il rapporto mio con quella persona.
Nel senso, se io sono cattolica e mio marito protestante dovrò fare il sacrificio di non tenere statue dei santi in casa,
se siamo tutti e due cattolici e lui ha una madre stronza e impicciona farò un sacrificio su questo fronte,
se io adoro il mare e lui è albino e deve rifuggire il sole il compromesso sarà su questo,
ecc ecc ecc
Davvero non riesco a vederci una grande differenza.
Perchè in Italia e nei paesi occidentali in genere la religione non è così importante da dare direzione alla vita. quindi fare o non fare certe cose non conta e si decide di essere flessibili. Ma ci sono posizioni inconciliabili talvolta e queste posizioni non sono dettate da testardaggine o da egoismo (come lo sarebbe se marito albino la moglie lo costringe ad andare al mare) ma posizioni prese con la coscienza. Mi rendo conto che non è facile da capire ma chi non capisce certe cose non può dirsi veramente tollerante. mi spiego meglio. Se uno è fermamente convinto di una cosa, e questa cosa io non la impongo a nessuno x carità, tu che non fai le cose che faccio io non devi pretendere che io venga meno a certi mie principi in nome di una tolleranza che in realtà è solo farsi una religione fai da te per comodità perchè comunque più di tanto non mi tange. Uffa...ciò Ciccino che frigna non so se mi son spiegata bene.
Posted: Thu Jun 11, 2009 8:00 am
by Monica71
Ecco perché io sono atea e convinta, ho sempre pensato che tutte le religioni professano amore, fratellanza, rispetto, non uccidere e tantissimi altri principi condivisibilissimi ma poi le persone esasperano le differenze ed arrivano a fare l'esatto contrario, intolleranza, morte e guerre in nome del Dio di turno, che poi dovrebbe essere uno.
Posted: Thu Jun 11, 2009 9:00 am
by Azur
Sharazade wrote:Se uno è fermamente convinto di una cosa, e questa cosa io non la impongo a nessuno x carità, tu che non fai le cose che faccio io non devi pretendere che io venga meno a certi mie principi in nome di una tolleranza che in realtà è solo farsi una religione fai da te per comodità perchè comunque più di tanto non mi tange. Uffa...ciò Ciccino che frigna non so se mi son spiegata bene.
non sono sicura di aver capito,
ma il problema (parlando di coppia e famiglia) secondo cme sta nel "questa cosa io non la impongo a nessuno" perché ci sono cose che non riguardano la sfera personale ma si estendono inevitabilmente al resto della famiglia (l'esempio della contraccezione calza perfettamente, come in genere gran parte delle cose che riguardano l'educazione dei figli).
Con il msg di prima non volevo sminuire l'importanza della fede davvero sentita (che indubbiamente ti porta a scelte forti), ma dire che ci sono altre cose e altri principi (per me non credente) che sono altrettanto forti e sentiti, e possono portare a scelte altrettanto forti.
Per questo dicevo che li vedo tutti alla pari, come componenti della specifica persona, non riesco a vedere la religione come più "invasivo" (o meglio, per alcune persone sì, ma come loro caratteristica specifica, non come caratteristica della religione).
(spero qlc si capisca

:D)