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Posted: Wed Sep 08, 2010 9:26 am
by katialuca
Da me per le penne cancellabili va da maestra a maestra. Entrambe le mie figlie hanno maestre che assolutamente non vogliono penne cancellabili poi hanno usato esclusivamente la matita fino a metà della seconda elementare per poi passare alla penna ma solo per italiano e successivamente in terza anche per tutto il resto.
Il bianchetto sarebbe vietato e lo usa la grande solo quando fa inglese se nò il quaderno sarebbe un campo di concentramento.
Per quanto riguarda invece la posizione delle dita sinceramente non so....io ho il callo sul medio destro come pure la piccola invece Alyssa è mancina come il papà e delle volte fa veramente fatica a scrivere, soprattutto in corsivo.

Posted: Wed Sep 08, 2010 9:33 am
by sinanna
Cos73 wrote:ma non è mica detto dai, tutto dipende da come e perché lo si fa, avere le etichette non significa necessariamente non prestare o anche dare a chi ha bisogno, significa solo non avere una perdita continua costante e costosa di materiale.
io lo posso capire, per un portapenne, un astuccio...


ma etichettare ogni singola matita?


Se anche arrivasse a casa senza il verde, non basterebbe avere un doppione a casa?
e'questo che non capisco.
Secondo me non è avendo tutto marchiato con il proprio nome che si insegna il rispetto per le cose.

Noi come facevamo?
Arrivavi a casa con due matite rosse e il giorno dopo la restituivi al compagno di banco, perchè quasi sicuramente ra sua.
E'tanto assurdo??

Posted: Wed Sep 08, 2010 9:34 am
by sinanna
claudia wrote: Loro imparano ad aver cura delle proprie cose ma non per questo diventano egoisti o avari.
Questo mi rincuora molto.