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Posted: Fri Jul 08, 2011 11:27 am
by Mami
caelda wrote:ma se una scuola ha un metodo educativo che non condividi.... cambi la scuola.
a parte che non vedo la differenza tra chiamarlo castigo o pensatoio se alla fine è la stessa cosa (isolare un momento il bambino dalla situazione perchè riacquisto il controllo e capisca che ha fatto una cosa non giusta)
magari nella zona in cui abiti tu è semplice cambiare da me mica tanto....
poi andrea doveva fare l'ultimo anno di nido (prima stava con me) e mi metto
a fare le prove in giro? per andrea è stato duro l'inserimento...
poi come ho già detto lui è tranquillo quindi in punizione è andato poco....è questione dell'ultimo periodo che è più stressato e stanco...e quindi più nervoso
davvero trovi che la parola castigo e la parola pensatoio siano uguali o diano a pensare alla stessa cosa?
Posted: Fri Jul 08, 2011 11:28 am
by Mami
Sheireh wrote:Eh, peccato che spesso non ci siano alternative alle scuole dove mandiamo i nostri figli. O a casa o lì.
In ogni caso, la differenza nelle parole è notevole. Nella prima c'è un senso punitivo, nella seconda no. E la scelta dei termini, soprattutto in ambito educativo, è fondamentale nel capire come ci si approccia.
ormai ho scritto il post....avrei fatto prima a quotarti parola per parola
Posted: Sat Jul 09, 2011 5:37 pm
by Dilly
marte71 wrote:riflettere un bambino di un anno?
su cosa vuoi che rifletta :sdent:
la vive solo come una costrizione e probabilmente nemmeno ne capisce il motivo.
a mio avviso genera solo rabbia e frustrazione.
Non sono d'accordo.
"Riflettere" è una parola grossa, per un bambino piccolo, ma, partendo dal presupposto che "monellerie e capricci" nei bambini così piccoli derivano da mancanza di contenimento, quando nessun'altra forma di contenimento ha funzionato, io adulto, che ho il compito di guidarti nella tua crescità e di contenerti laddove tu bambino non riesci, ti metto seduto in un luogo comodo e accogliente (non certo per terra nel bagno o in un angolo), magari standoti anche vicino, se è il caso.