Nat wrote:infatti a me non piacciono

con l'età che avanza (mia e dei figli) mi sento più affine ai post di "comprensione tra mamme stressate" (hahahah)
e non parlo di post di pat pat ma di consigli su come affrontare le difficoltà.
ecco, questo anche io.
In linea di principio posso concordare con le cose dette da Lenina ad esempio, cioè il fatto che spesso si hanno aspettative troppo alte e ci si innervosisce se il bambino non risponde con entusiasmo alle nostre iniziative, e con quello che dice Paola sulla vita che va accettata anche nelle sue fatiche, invece che desiderarla sempre diversa, perché quella è, quella abbiamo, e l'unico atteggiamento intelligente è accettarla e viverla al meglio.
Per quando si va a prendere un episodio specifico, estrapolato da un contesto, e a fargli le pulci, ecco, quello mi lascia perplessa. La bimba al parco citata da Lenina probabilmnete se fosse rimasta a casa si sarebbe "annoiata" e lamentata che non la portano da nessuna parte, diociscampi se fosse stata portata in un posto che interessava ai genitori (che pure esistono e hanno propri interessi)... a volte uno fa quel che può fare compatibilmente con orari, logistica, esigenze economiche... certo, poi è la reazione che non è da manuale. Un robot risponderebbe sempre "mi dispiace se non ti stai divertendo, io ti ho portato qui sperando di farti cosa gradita", ma siamo umani e avremmo volutro starcene a casa a leggere un libro o a guardare (bleah) la partita o un film o a fare origami o qualsiasi altro hobby per noi rilassante e piacevole, invece siamo in un parco giochi circondati da bimbetti urlanti e ci rendiamo conto che il sacrificio non è nemmeno servito a far felice nostra figlia, e dopo una giornata stancante può capitare di straparlare.
Allora ha un pochino più di senso se la discussione prende la piega: come vivere meglio la quotidianità con i propri figli? Come avere, noi e loro, aspettative adeguate? Come conciliare in famiglia le esigenze di tutti?