sono stanca..

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marylizard
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Post by marylizard »

France wrote:E' interessante vedere,leggendovi, come quasi nessun padre sia degno di questo nome...




Alè...
Piu che interessante direi triste.
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marylizard
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Post by marylizard »

Agnese G. Pupa wrote:magari...il tuo ragionamento non fa una piega ma è da precursore dei tempi... :cisssss: è una meta alla quasi ambire, ma al 80% i maschi si perdono per molto meno e lasciano che noi siamo le depositarie delle responsabilità maggiori.
io direi : un colpo al cerchio e uno alla botte! sempre andando in questa direzione da te indicata.... :ok:
Sono col cell, rispondo con calma a te a Fran nel pomeriggio.
Tuttavia non sono d'accordo. Trovo allucinante dover relazionarsi in qsto modo col proprio uomo, trattarlo come un cucciolo da educare...
O forse sono molto molto piu fortunata di qllo che penso.
Boh.

M
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bubina
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Post by bubina »

France wrote:E' interessante vedere,leggendovi, come quasi nessun padre sia degno di questo nome....
Essere padre è anche una questione culturale. Ad esempio mio marito si è rivelato purtroppo per me un pò all'antica ovvero per lui certe faccende come l'accudimento del bimbo spettano alla madre, ma non per questo è un cattivo padre. Io ho scelto di godere di tutta la maternità, anche quella facoltativa al 30 % e lui ha iniziato a fare straordinari su straordinari al lavoro e ha consumato tutti i suoi risparmi per permettermi questa scelta. Aiuta in casa, fa molto più di me, gestisce molto meglio di me l'economia della famiglia. Si è trovato incapace a gestire un bimbo piccolo, è andato in crisi per il cambio di assetto dei nostri ruoli, ma posso condannarlo per questo? E' comunque il mio pilastro, senza di lui non sarei stata in grado di crescere mio figlio!
Siccome però io sono per la divisione dei compiti ho discusso molto, mi sono imposta per far sì che si prendesse delle responsabilità anche in questo. Con il tempo ha capito, ora cambia i pannolini, lo addormenta, gli dà la pappa. E' stato un lungo e sofferto processo, ma io sono forse perfetta? In altri campi anch'io sono dovuta crescere e se sono migliorata è stato solo grazie a mio marito che mi ha spronato a farlo.
Ora che tommy è quasi un bimbo di un anno la simbiosi tra noi si sta allentando e il rapporto con il papà è sempre più ricco e profondo.
marylizard wrote:Sono col cell, rispondo con calma a te a Fran nel pomeriggio.
Tuttavia non sono d'accordo. Trovo allucinante dover relazionarsi in qsto modo col proprio uomo, trattarlo come un cucciolo da educare...
O forse sono molto molto piu fortunata di qllo che penso.
Boh.

M
Io non credo che Agnese intenda questo (poi ti risponderà lei). Non si tratta di considerare il proprio uomo come un cucciolo, un impedito, ma di fargli vedere le cose da un'altra prospettiva, la nostra. Nella coppia credo che questa contaminazione sia fondamentale ed è un percorso da fare insieme, con umiltà. E questo è ancora più vero se ci si trova ad essere genitori, che genitori lo si diventa, non ci si nasce e non esiste una ricetta preconfezionata uguale per tutti.
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