ritirato dalla classe per troppi stranieri

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Azur
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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri

Post by Azur »

MatifraSo wrote:Soo d'accordo con chi dice che l'integrazione può avvenire solo con le seconde generazioni.
Ma credo anche che le seconde generazioni riescono a farlo solo se sono supportati dalle famiglie, almeno finchè parliamo di bambini di asilo/elementari (per quel che conosco io).
mhm... secondo me la famiglia è il fattore più importante, come dici tu, finché sono piccoli.
Ma è dopo che si gioca la vera partita.
E dopo è la società che deve mettere questi ragazzini in condizione di diventare DAVVERO italiani.

E la scuola è l'unico ambiente che sono obbligati a frequentare.
(Oratorio, associazioni varie tipo scout, associazioni sportive, doposcuola di volontariato... qualcuno li frequenta, ma sono la minoranza, sempre per i motivi socio-economici di cui sopra... gli oratori forse qui nella mia sono quelli che più fanno in quanto a integrazione).

Ho sott'occhio i miei nipoti e i loro amichetti, ormai tutti adolescenti e arrivati in media 10 anni fa.
Rispetto ai genitori c'è un abisso, e non solo in quanto a competenza linguistica, ma in quanto a "competenza sociale", oltre che alla cerchia delle amicizie (in quanto a provenienza etnica, le conoscenze dei genitori ruotano all'80% intorno alla comunità locale, quelle dei ragazzini, famiglia esclusa, sono al 100% compagni di scuola).
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Lella
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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri

Post by Lella »

Concordo con l'idea che l'integrazione c'è dopo due o tre generazioni.
Io sono "grandina" :-) e ricordo che da bambina ho vissuto le medesime situazioni con i figli di immigrati meridionali abitando in un paese del milanese a fortissimo sviluppo industriale, io tra l'altro vivevo nelle case popolari dove la maggiornaza erano appunto immigrati.
Sull'accettare gli inviti ai compleanni come segno di volontà di integrazione non sono d'accordo, a parte che ho un riscontro diverso dal vostro, c'è da considerare anche che le condizioni economiche a volte impediscono di accettare tutti gli inviti, perchè ad ogni compleanno c'è comunque da portare un presente. Tra l'altro in classe di Jacopo c'è un bambino italiano che non và mai a nessun compleanno e credo proprio che sia per motivi economici.
POi secondo me integrazione non siginifica diventare uguale negli usi e costumi ma convivere pacificamente nel rispetto dell'altro.
CARPE DIEM
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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri

Post by antoD08 »

Azur wrote:
Gi Pupa wrote:s scuola).

La vera integrazione può avvenire SOLO con le seconde generazioni.
Ma SOLO se la società ospitante ne mette le condizioni (e qui non ci sono alternative, il ruolo principale è quello della scuola, e l'unica possibilità è aumentare i fondi alla scuola pubblica, come dice Mic).
secondo me c'è un'altra via che il comune sta attuando con ottimi risultati coinvolgere le MAMME , LE DONNE, al sabato in mattinata le mamme con i bimbi vengono accolti in questo centro, i bimbi piccoli vengono seguiti da una ragazza che lifa giocare e le mamme con i bimbi grandi imparano l'italiano o meglio la mediatrice culturale segue e dirige il tutto poi in realtà sono le figlie che aiutano le mamme a capire davvero utilissimo
speriamo che anche quest'anno il comune dia i fondi per far proseguire questa attività
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