Leggo ora il post, anche se sapevo già della sentenza abrogativa della Consulta ene ho gioito (una soddisfazione ancora monca perche' rimane in piedi altre vergogne di quella legge assurda).
Anch'io votai ma lo feci di pancia e di intuito, senza conoscere a fondo i risvolti aberranti di quella legge.
Ne ho preso coscienza e consapevolezza negli anni a venire e man mano è cresciuta la mia indignazione, non solo e non tanto verso chi è contrario per proprio credo o visione soggettiva (che comunque non capisco né accetto, nella misura in cui si arrogano il diritto di scegliere per gli altri), quanto per la dolosa malinformazione che è stata e continua ad essere diffusa.
Vergognoso!
oggi 8 aprile
Moderator: Paola
- madda77
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- Joined: Thu Apr 16, 2009 10:56 pm
Re: oggi 8 aprile
Sottoscrivo.Trilli wrote:Io capisco il diritto al bambino di conoscere le sue origini.
Questo, nel caso della fecondazione eterologa, dovrà essere normato, ma non mi sembra sia un buon motivo per non consentirla.
Continuo a credere fermamente che i genitori siano coloro che amano e crescono un figlio, non coloro che hanno dato ovociti e sperma.
Certo che per un bambino vi sono o possono esserci risvolti psicologici da tenere in conto, ma l'interesse PRIMARIO per un bambino è e rimane quello di essere in VITA e di avere genitori che lo AMINO sopra ogni cosa!
Potrà essere più importante sapere di essere il frutto di un ignoto donatore o il pensiero di essere stato così tanto e desiderato e voluto dai suoi Genitori e che senza tanta tenacia non sarebbe neppure ESISTITO?
E il trauma psicologico dei bimbi adottati o dichiarati adottabili non è forse di gean lunga maggiore?
Lì non c'è un ignoto donatore che non ha nulla a che fare neppure con la tua vita prenatale, ma un padre e una madre che DOPO averti messo al mondo non hanno potuto/voluto tenerti.
Ebbe' che si fa? Per evitare futuri possibili traumi a questi bimbi meglio prevenire e non farli nascere proprio?!
Il parto in anonimato è una conquista di civiltà!
-
joan
- Utente NM

- Posts: 106
- Joined: Tue Feb 16, 2010 12:41 pm
Re: oggi 8 aprile
Grazie per tutte le risposte.
Per Madda77: sono convinta che sia maggiore il trauma di essere abbandonato dai genitori.
Ma proprio per questo, non capisco perché si debba ammettere di scindere, deliberatamente e in via preventiva, il dato naturale/biologico da quello affettivo.
Perché un bambino deve nascere già orfano dei propri genitori genetici, senza possibilità di sapere chi siano?
Certo che il parto anonimo è una conquista di civiltà, ma secondo me quella sentenza ha avuto il pregio di mettere in luce anche l'interesse insopprimibile del bambino alla conoscenza delle proprie origini.
Per caso, avete dato un'occhiata al sito “anonymousus.org”, sito che raccoglie le esperienze di figli di donatori anonimi o di maternità surrogate?
E' riportato l’avvertimento che si potrà raccontare la propria storia in forma anonima, per non ferire le persone coinvolte, perché "anonymity in reproduction hides the truth, but anonymity in story-telling helps reveal the truth."
Chiarissimo.
Io non credo che genitore sia semplicemente colui che ama e cresce un figlio.
Se così fosse, io, per il fatto stesso di non amarlo più, potrei rescindere ogni vincolo giuridico e parentale con lui.
Se così fosse, non avrebbe senso lo stesso primo articolo della legge sull’adozione che afferma, non che il minore ha diritto di essere cresciuto e educato da una coppia di persone che lo ami, ma che "ha diritto di crescere e di essere educato nell'ambito della propria famiglia": la propria famiglia, cioè quella naturale. Quindi il legame naturale non è poi così insignificante.
Se così fosse, se bastasse l’amore verso un bambino a creare un genitore, perché le coppie non fertili non ricorrono massicciamente all’adozione, che è la massima dimostrazione di amore gratuito e disinteressato?
Forse perché si tende a voler riprodurre le condizioni del concepimento naturale, si desidera avere un figlio che anche biologicamente provenga dalla coppia, con la fecondazione omologa o eterologa.
Per Madda77: sono convinta che sia maggiore il trauma di essere abbandonato dai genitori.
Ma proprio per questo, non capisco perché si debba ammettere di scindere, deliberatamente e in via preventiva, il dato naturale/biologico da quello affettivo.
Perché un bambino deve nascere già orfano dei propri genitori genetici, senza possibilità di sapere chi siano?
Certo che il parto anonimo è una conquista di civiltà, ma secondo me quella sentenza ha avuto il pregio di mettere in luce anche l'interesse insopprimibile del bambino alla conoscenza delle proprie origini.
Per caso, avete dato un'occhiata al sito “anonymousus.org”, sito che raccoglie le esperienze di figli di donatori anonimi o di maternità surrogate?
E' riportato l’avvertimento che si potrà raccontare la propria storia in forma anonima, per non ferire le persone coinvolte, perché "anonymity in reproduction hides the truth, but anonymity in story-telling helps reveal the truth."
Chiarissimo.
Io non credo che genitore sia semplicemente colui che ama e cresce un figlio.
Se così fosse, io, per il fatto stesso di non amarlo più, potrei rescindere ogni vincolo giuridico e parentale con lui.
Se così fosse, non avrebbe senso lo stesso primo articolo della legge sull’adozione che afferma, non che il minore ha diritto di essere cresciuto e educato da una coppia di persone che lo ami, ma che "ha diritto di crescere e di essere educato nell'ambito della propria famiglia": la propria famiglia, cioè quella naturale. Quindi il legame naturale non è poi così insignificante.
Se così fosse, se bastasse l’amore verso un bambino a creare un genitore, perché le coppie non fertili non ricorrono massicciamente all’adozione, che è la massima dimostrazione di amore gratuito e disinteressato?
Forse perché si tende a voler riprodurre le condizioni del concepimento naturale, si desidera avere un figlio che anche biologicamente provenga dalla coppia, con la fecondazione omologa o eterologa.
"Eppure la vita è meravigliosamente bella nella sua inesplicabile profondità".
Etty Hillesum
Etty Hillesum



