renocchia wrote:Ma io ovviamente mi riferisco a casi in cui c'é un minimo di confidenza.
Come dicevo prima, io sono dell'idea che, confidenza o no, ci siano situazioni in cui non è proprio il caso di parlare a ruota libera. Proprio se ad una persona ci tieni, ci sono casi in cui non urtare i suoi sentimenti è carino. Un pò più delicato.
La tua esperienza da figlia unica è stata negativa, come TUTTI i figli unici, del resto (perchè ad oggi non mi è capitato un figlio unico che dica "sono stato bene come figlio unico, ho un figlio unico e ne sono contento". Nessuno. Quindi ovviamente, nel bene o nel male, avere un figlio unico fa soffrire, prima o poi quel figlio), non vuol dire che sia proprio necessario andarlo a dire.
Ma mi sembra un pò come quando chi ha avuto un parto difficile va subito a raccontare le tragedie vissute alla donna in attesa.
Per i miei gusti sono cose proprio gratuite e non necessarie.
Perchè in tutta onestà, se una persona con cui ho confidenza mi venisse a fare un discorso così io grazie alla confidenza che ho, la manderei a cagare e non le parlerei più.
Perchè un discorso del genere, nel mio caso, sarebbe gratuito e crudele. Ogni volta che sento questi discorsi per me è un cazzotto nello stomaco.
Se il cazzotto nello stomaco me lo da un amico, beh, è anche l'ultima volta che me lo da.