Son 4 giorni che aleggio su sto post senza riuscire a leggermelo con calma. Finalmente ce l'ho fatta!
Allora. La prima gravidanza era solo iniziata con tante paure, poi è proseguita serena. Dico iniziata perchè io avevo una paura di folle di perderlo. L'avevo cercato per 6 mesi, ero suggestionata da alcune ragazze di Gol che, incinte con me, l'avevano perso, Nino era partito per la Bosnia un mese dopo il test positivo e io piangervo nottate intere di terrore.
Avevo anche tanta paura del parto, leggevo di tutto e mi facevo del male!
La seconda è stata orribile dal punto di vista delle paure. Da quel maledetto 25 agosto, quando mi dissero che c'era la possibilità che fosse malformata, fino al momento in cui l'ho vista, ho solo desiderato che finisse. E mi dicevo che era un peccato, perchè magari era la mia ultima gravidanza, ma proprio volevo solo che arrivasse a termine per vedere la mia bambina.
Per il terzo....inizio ad escludere le paure che non ho: la motivazione economica. Sarò incosciente, e lo sapete, ma proprio non ci penso, forse perchè nemmeno i miei ci hanno mai pensato e io vivo lo stesso. Non ci hanno dato un conto in banca, non ci hanno dato una casa, per studiare sia io che mio fratello abbiamo dovuto lavorare, e quindi sono in quest'ordine delle cose anche pensando ai miei figli.
Non sento così pressante la paura di....lasciarli soli, e cmq quoto Gianni.
Più forte è l'idea di perdere uno di loro. E allora vedete che se me ne rimanesse uno solo sarebbe più tragico che averne altri due.
Non ho assolutamente paura del tempo che si toglie o dell'amroe che si deve moltiplicare: quello l'ho già vissuto, so che è un meccanismo che funziona a meraviglia e non ho dubbi che funzionerà ancora.
Forse, l'unica cosa che davvero mi preoccupa, è lo stress che comporta, il non avere tempo per me e per Nino, quando ormai sembrerà che le cose scorrano semplici.
anzi no, anch'io vivo questa paura che la sorte debba accanirsi, ancor più dopo che l'ho "scampata" con teresa, mi chiedo perchè continuare ad azzardare per voler di più.
Infine, mi chiedo sovente anch'io "perchè" lo desidero: sono giunta alla conclusione che è fisiologico, ho l'utero scalpitante, mi piace essere incinta, mi piace partorire (ebbene sì, con tutto quello che comporta!), mi piace diventare ed essere mamma. Ad un certo punto smetterò per sopraggiunti limiti di età o di figli, ma il desiderio di sentire un calcio da dentro non mi passerà mai, credo.
E forse ho anche un piccolo desiderio di "rivalsa" su quella che è stata la mia esperienza. Mio fratello ed io non abbiamo un gran rapporto, e avolte mi chiedo come sarebbe se avessimo (entrambi, eh) un terzo fratello con cui giocarci una nuova carta. Inoltre, io sento visceralmente la mancanza di una sorella, e su tutti, forse il desiderio di provare a darne una a Teresa è il primo motivo per cui vorrei, farò, non so, un terzo figlio.
Posso andare tranquilla sul tempo a mia disposizione, quello sì. Quando Francesco e Teresa saranno ambedue alle elementari, io avrò 30 anni!
Diventare mamma la seconda, la terza volta: le paure
Moderator: Paola
- marika
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Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)
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nella quotidianità pure George Clooney ad un certo punto si trasforma in Homer Simpson (Gabry)
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- Lella
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marika wrote:
Infine, mi chiedo sovente anch'io "perchè" lo desidero: sono giunta alla conclusione che è fisiologico, ho l'utero scalpitante, mi piace essere incinta, mi piace partorire (ebbene sì, con tutto quello che comporta!), mi piace diventare ed essere mamma. Ad un certo punto smetterò per sopraggiunti limiti di età o di figli, ma il desiderio di sentire un calcio da dentro non mi passerà mai, credo.
questo passaggio è bellissimo!
Io ad esempio non ho nessuna nostalgia della pancia o della gravidanza, tantomeno del parto, è curioso come possiamo viverlo in maniera diversa.
Certo trovo più naturale il tuo di desiderio e più "sovrastrutturata" la mia mancanza di questa nostalgia.
Anzi credo di non essere stata capace di assaporare il "miracolo" che ho vissuto per ben due volte.
-
Guest
E' bellissimo questo post, è da ieri sera che ho cominciato a leggerlo, ed oggi sono qui per riprendere a leggere da dove avevo interrotto.
Ho ritrovato in quello che avete scritto le mie stesse paure, le mie stesse ansie nell'attendere la terza.
La mia prima gravidanza è trascorsa nella più totale incoscienza, per la seconda ero troppo preoccupata a pensare ad altro.
Il giorno della sua nascita (della seconda) è stato il più bello di tutta la mia vita, complice un parto davvero precipitoso che mi ha sorpreso e mi ha rimpito il cuore.
Ho pianto tutto il giorno ... ovviamente di gioia. E' stato tutto davvero troppo emozionante per riuscire a contenerla dentro di me e, prepotente, sin da subito è nato il desiderio di una terza gravidanza.
Se dicessi che Benedetta è stata cercata però direi una bugia visto che mio marito ha sempre escluso la possibilità di avere un terzo figlio.
Io ogni tanto lanciavo la proposta ma mi ritiravo in buon ordine vedendo la sua contrarietà. Ma ogni mese, all'arrivo del ciclo, era una delusione, davvero! Poi, non so manco come, quel mese il ciclo non si è visto e mi è subito sembrato chiaro di cosa stessi soffrendo.
Nonostante il forte desiderio di maternità, la paura più grande era proprio quella di partorire un bambino non sano, visto che anche io mi sentivo in credito con la fortuna che mi ha sempre sorriso aspettandomi che qualche tragedia si abbattesse da un momento all'altro su di noi.
Comunque quel bambino sarebbe nato ad ogni costo e abbiamo scelto di non fare nessun tipo di esame prenatale invasivo nonostante i miei già compiuti 36 anni.
Poi in gravidanza ho avuto delle complicanze che mi hanno convinto ancor di più che se un figlio malato ti deve capitare non ci sono villocentesi o amnicentesi che tengano.
Nonostante le mie paure anche questa volte, e forse più delle altre, sono stata baciata dalla fortuna e Benedetta è davvero l'imprevisto più straordinario di tutta la mia vita.
Ho ritrovato in quello che avete scritto le mie stesse paure, le mie stesse ansie nell'attendere la terza.
La mia prima gravidanza è trascorsa nella più totale incoscienza, per la seconda ero troppo preoccupata a pensare ad altro.
Il giorno della sua nascita (della seconda) è stato il più bello di tutta la mia vita, complice un parto davvero precipitoso che mi ha sorpreso e mi ha rimpito il cuore.
Ho pianto tutto il giorno ... ovviamente di gioia. E' stato tutto davvero troppo emozionante per riuscire a contenerla dentro di me e, prepotente, sin da subito è nato il desiderio di una terza gravidanza.
Se dicessi che Benedetta è stata cercata però direi una bugia visto che mio marito ha sempre escluso la possibilità di avere un terzo figlio.
Io ogni tanto lanciavo la proposta ma mi ritiravo in buon ordine vedendo la sua contrarietà. Ma ogni mese, all'arrivo del ciclo, era una delusione, davvero! Poi, non so manco come, quel mese il ciclo non si è visto e mi è subito sembrato chiaro di cosa stessi soffrendo.
Nonostante il forte desiderio di maternità, la paura più grande era proprio quella di partorire un bambino non sano, visto che anche io mi sentivo in credito con la fortuna che mi ha sempre sorriso aspettandomi che qualche tragedia si abbattesse da un momento all'altro su di noi.
Comunque quel bambino sarebbe nato ad ogni costo e abbiamo scelto di non fare nessun tipo di esame prenatale invasivo nonostante i miei già compiuti 36 anni.
Poi in gravidanza ho avuto delle complicanze che mi hanno convinto ancor di più che se un figlio malato ti deve capitare non ci sono villocentesi o amnicentesi che tengano.
Nonostante le mie paure anche questa volte, e forse più delle altre, sono stata baciata dalla fortuna e Benedetta è davvero l'imprevisto più straordinario di tutta la mia vita.