Posted: Wed Jul 11, 2007 2:14 pm
Son 4 giorni che aleggio su sto post senza riuscire a leggermelo con calma. Finalmente ce l'ho fatta!
Allora. La prima gravidanza era solo iniziata con tante paure, poi è proseguita serena. Dico iniziata perchè io avevo una paura di folle di perderlo. L'avevo cercato per 6 mesi, ero suggestionata da alcune ragazze di Gol che, incinte con me, l'avevano perso, Nino era partito per la Bosnia un mese dopo il test positivo e io piangervo nottate intere di terrore.
Avevo anche tanta paura del parto, leggevo di tutto e mi facevo del male!
La seconda è stata orribile dal punto di vista delle paure. Da quel maledetto 25 agosto, quando mi dissero che c'era la possibilità che fosse malformata, fino al momento in cui l'ho vista, ho solo desiderato che finisse. E mi dicevo che era un peccato, perchè magari era la mia ultima gravidanza, ma proprio volevo solo che arrivasse a termine per vedere la mia bambina.
Per il terzo....inizio ad escludere le paure che non ho: la motivazione economica. Sarò incosciente, e lo sapete, ma proprio non ci penso, forse perchè nemmeno i miei ci hanno mai pensato e io vivo lo stesso. Non ci hanno dato un conto in banca, non ci hanno dato una casa, per studiare sia io che mio fratello abbiamo dovuto lavorare, e quindi sono in quest'ordine delle cose anche pensando ai miei figli.
Non sento così pressante la paura di....lasciarli soli, e cmq quoto Gianni.
Più forte è l'idea di perdere uno di loro. E allora vedete che se me ne rimanesse uno solo sarebbe più tragico che averne altri due.
Non ho assolutamente paura del tempo che si toglie o dell'amroe che si deve moltiplicare: quello l'ho già vissuto, so che è un meccanismo che funziona a meraviglia e non ho dubbi che funzionerà ancora.
Forse, l'unica cosa che davvero mi preoccupa, è lo stress che comporta, il non avere tempo per me e per Nino, quando ormai sembrerà che le cose scorrano semplici.
anzi no, anch'io vivo questa paura che la sorte debba accanirsi, ancor più dopo che l'ho "scampata" con teresa, mi chiedo perchè continuare ad azzardare per voler di più.
Infine, mi chiedo sovente anch'io "perchè" lo desidero: sono giunta alla conclusione che è fisiologico, ho l'utero scalpitante, mi piace essere incinta, mi piace partorire (ebbene sì, con tutto quello che comporta!), mi piace diventare ed essere mamma. Ad un certo punto smetterò per sopraggiunti limiti di età o di figli, ma il desiderio di sentire un calcio da dentro non mi passerà mai, credo.
E forse ho anche un piccolo desiderio di "rivalsa" su quella che è stata la mia esperienza. Mio fratello ed io non abbiamo un gran rapporto, e avolte mi chiedo come sarebbe se avessimo (entrambi, eh) un terzo fratello con cui giocarci una nuova carta. Inoltre, io sento visceralmente la mancanza di una sorella, e su tutti, forse il desiderio di provare a darne una a Teresa è il primo motivo per cui vorrei, farò, non so, un terzo figlio.
Posso andare tranquilla sul tempo a mia disposizione, quello sì. Quando Francesco e Teresa saranno ambedue alle elementari, io avrò 30 anni!
Allora. La prima gravidanza era solo iniziata con tante paure, poi è proseguita serena. Dico iniziata perchè io avevo una paura di folle di perderlo. L'avevo cercato per 6 mesi, ero suggestionata da alcune ragazze di Gol che, incinte con me, l'avevano perso, Nino era partito per la Bosnia un mese dopo il test positivo e io piangervo nottate intere di terrore.
Avevo anche tanta paura del parto, leggevo di tutto e mi facevo del male!
La seconda è stata orribile dal punto di vista delle paure. Da quel maledetto 25 agosto, quando mi dissero che c'era la possibilità che fosse malformata, fino al momento in cui l'ho vista, ho solo desiderato che finisse. E mi dicevo che era un peccato, perchè magari era la mia ultima gravidanza, ma proprio volevo solo che arrivasse a termine per vedere la mia bambina.
Per il terzo....inizio ad escludere le paure che non ho: la motivazione economica. Sarò incosciente, e lo sapete, ma proprio non ci penso, forse perchè nemmeno i miei ci hanno mai pensato e io vivo lo stesso. Non ci hanno dato un conto in banca, non ci hanno dato una casa, per studiare sia io che mio fratello abbiamo dovuto lavorare, e quindi sono in quest'ordine delle cose anche pensando ai miei figli.
Non sento così pressante la paura di....lasciarli soli, e cmq quoto Gianni.
Più forte è l'idea di perdere uno di loro. E allora vedete che se me ne rimanesse uno solo sarebbe più tragico che averne altri due.
Non ho assolutamente paura del tempo che si toglie o dell'amroe che si deve moltiplicare: quello l'ho già vissuto, so che è un meccanismo che funziona a meraviglia e non ho dubbi che funzionerà ancora.
Forse, l'unica cosa che davvero mi preoccupa, è lo stress che comporta, il non avere tempo per me e per Nino, quando ormai sembrerà che le cose scorrano semplici.
anzi no, anch'io vivo questa paura che la sorte debba accanirsi, ancor più dopo che l'ho "scampata" con teresa, mi chiedo perchè continuare ad azzardare per voler di più.
Infine, mi chiedo sovente anch'io "perchè" lo desidero: sono giunta alla conclusione che è fisiologico, ho l'utero scalpitante, mi piace essere incinta, mi piace partorire (ebbene sì, con tutto quello che comporta!), mi piace diventare ed essere mamma. Ad un certo punto smetterò per sopraggiunti limiti di età o di figli, ma il desiderio di sentire un calcio da dentro non mi passerà mai, credo.
E forse ho anche un piccolo desiderio di "rivalsa" su quella che è stata la mia esperienza. Mio fratello ed io non abbiamo un gran rapporto, e avolte mi chiedo come sarebbe se avessimo (entrambi, eh) un terzo fratello con cui giocarci una nuova carta. Inoltre, io sento visceralmente la mancanza di una sorella, e su tutti, forse il desiderio di provare a darne una a Teresa è il primo motivo per cui vorrei, farò, non so, un terzo figlio.
Posso andare tranquilla sul tempo a mia disposizione, quello sì. Quando Francesco e Teresa saranno ambedue alle elementari, io avrò 30 anni!