siamo in ospedale (finalmente a casa)
Moderator: laste
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Eve
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- Joined: Tue May 26, 2009 2:44 pm
Re: siamo in ospedale (finalmente a casa)
Mi spiace Ale. Facci sapere come va oggi.
- willy69
- Ambasciatore

- Posts: 2271
- Joined: Wed Nov 18, 2009 11:44 am
Re: siamo in ospedale (finalmente a casa)
Che grande grandissima sega.... :rabbia:

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- Alessia
- Ambasciatore

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- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
Re: siamo in ospedale (finalmente a casa)
riassunto del giorno
stamattina io e davide ore 11 andiamo in ospedale, lui super carico e tranquillo. il medico riesce ad aprire il taglio per un centimetro, esce ancora siero e sangue, ci infila circa 10 cm di garza a drenare. rimette il cerotto, tutto ok, ci vediamo sabato, questo drenaggio è apposto per 48 ore.
torniamo a casa, il tempo di farlo mangiare, io vado a prendere mirco all'asilo, passeggiata con yuma, torno ed era allagato di questo siero, il cerotto completamente staccato. e per fortuna che non avrebbe buttato. e per fortuna che non ci sarebbe stato bisogno di toccarlo. tolgo tutto e davide che urla "la carne, la carme!!!"
mi trovo di fronte a una ferita aperta? ho richiamato il reparto convinta che i punti avessero ceduto, torniamo in ospedale anche con mio marito, il medico ci fa vedere che era solo il drenaggio uscito , lo rimette dentro e dice che è tutto ok.
ora, comincio ad avere le traveggole (visioni)?
ero convinta che il taglio fosse aperto, invece no. ho fatto una figuraccia, ok, ma non importa. mi sono fatta prendere dal panico, ma non importa. che cazzo ho visto? e sì che ogni tanto mi sembra di vedere qualcuno che invece non c'è, o ombre con la coda dell'occhio.
chiamo il manicomio?
stamattina io e davide ore 11 andiamo in ospedale, lui super carico e tranquillo. il medico riesce ad aprire il taglio per un centimetro, esce ancora siero e sangue, ci infila circa 10 cm di garza a drenare. rimette il cerotto, tutto ok, ci vediamo sabato, questo drenaggio è apposto per 48 ore.
torniamo a casa, il tempo di farlo mangiare, io vado a prendere mirco all'asilo, passeggiata con yuma, torno ed era allagato di questo siero, il cerotto completamente staccato. e per fortuna che non avrebbe buttato. e per fortuna che non ci sarebbe stato bisogno di toccarlo. tolgo tutto e davide che urla "la carne, la carme!!!"
mi trovo di fronte a una ferita aperta? ho richiamato il reparto convinta che i punti avessero ceduto, torniamo in ospedale anche con mio marito, il medico ci fa vedere che era solo il drenaggio uscito , lo rimette dentro e dice che è tutto ok.
ora, comincio ad avere le traveggole (visioni)?
ero convinta che il taglio fosse aperto, invece no. ho fatto una figuraccia, ok, ma non importa. mi sono fatta prendere dal panico, ma non importa. che cazzo ho visto? e sì che ogni tanto mi sembra di vedere qualcuno che invece non c'è, o ombre con la coda dell'occhio.
chiamo il manicomio?
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)