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Posted: Fri Mar 04, 2011 12:16 pm
by nanny
Sheireh wrote:Ma anche le urla e il corpo che non risponde alla razionalità ma solo all'istinto è una cosa che per un bambino può essere tranquillamente naturale, COME IN EFFETTI È. E sarebbe bene che un bambino fosse conscio di questo, ma è un percorso che va effettuato dalla nascita, come stile di vita.
Secondo me per la decisione del far assistere al parto tutto dipende da una cosa: il bambino in questione è già troppo "occidentalizzato" (e quindi reputa il dolore, il sangue, la madre che urla, ecc... come qualcosa di brutto e che può dare traumi) oppure è ancora molto ancorato alla naturalità del mondo e del corpo (e quindi riesce a capire il senso di tutto quanto sopra come normale, naturale e assolutamente non da rigettare e quindi di cui aver paura)?
Mi hai fatto riflettere sai , in effetti io, nel mio piccolo, quando mi sono tagliata per esempio un dito ho reso i miei figli partecipi (tipo: guardate mamma che stramba che è!), ma d'istinto avrei detto no a far partecipare una figlia ad un mio ipotetico prossimo parto (mi piacerebbe tantissimo però poter partorire a casa).
Poi però ho pensato agli animali (scusate sono un pò deviata, ma con un marito veterinario riporto tutto a livello animale) e mi è venuto in mente che è così per loro, le femmine imparano ad accudire i cuccioli vedendo le loro madri ed è così che andavano le cose anche per noi una volta, le donne imparavano a partorire e ad allattare vedendo altre donne, loro zie o madri o conoscenti...tutto era naturale, anche il dolore, anche il sangue.
Posted: Fri Mar 04, 2011 12:17 pm
by Solange
Sheireh wrote:Ma anche le urla e il corpo che non risponde alla razionalità ma solo all'istinto è una cosa che per un bambino può essere tranquillamente naturale, COME IN EFFETTI È. E sarebbe bene che un bambino fosse conscio di questo, ma è un percorso che va effettuato dalla nascita, come stile di vita.
Secondo me per la decisione del far assistere al parto tutto dipende da una cosa: il bambino in questione è già troppo "occidentalizzato" (e quindi reputa il dolore, il sangue, la madre che urla, ecc... come qualcosa di brutto e che può dare traumi) oppure è ancora molto ancorato alla naturalità del mondo e del corpo (e quindi riesce a capire il senso di tutto quanto sopra come normale, naturale e assolutamente non da rigettare e quindi di cui aver paura)?
io e te siamo molto Dexter inside

Posted: Fri Mar 04, 2011 12:17 pm
by emamè
Sheireh wrote:Il dolore, il sangue, fanno parte della nostra vita, ma purtroppo i bambini imparano ad averne paura proprio perché siamo NOI a dargliela (come lo schifo per gli insetti e tante altre cose).
Mostrare il dito schiacciato, con neutralità, cioè facendola vedere come una cosa normale successa dopo un incidente, sarebbe la cosa migliore. Insegnare una causa-effetto, insegnare il funzionamento del nostro corpo.
Il fatto di volerla nascondere aumenta il senso di insicurezza, di impotenza, di "terrore" per qualcosa che non si conosce (perché non si può conoscere qualcosa se non si affronta e si studia).
I bambini sono spesso atterriti dal sangue, dalla violenza, dal dolore proprio perché sono edulcorati da tutto questo dagli adulti e quando ne vengono necessariamente a confronto non sanno affrontarli nel modo naturale e corretto.
Con questo non voglio entrare nel merito del parto sì, parto no, ma solo far presente come la naturalità del dolore fisico e del sangue nella nostra cultura sia considerata da nascondere a tutti i costi, continuando a propagare l'artificiosità del nostro corpo e delle nostre reazioni.
in effetti alla fine il dito ho dovuto mostrarglielo e faceva più impressione a me che a lui...
sono io quella impressionabile, devo ricordarmi che non è giusto trasmettere loro questa paura, come tute le altre fobie che noi adulti abbiamo.
Tu Ila mi fai sempre riflettere quel po di più a cui da sola non arrivo!