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Posted: Tue Apr 19, 2011 1:47 pm
by Elisa
LauraDani wrote:Quoto
Io in chiesa non ci vado quasi mai
Quando ci vado, mi rendo conto che chi pure è lì non ha ben presente l'enormità di quello di cui si va "parlando" nelle preghiere e nelle varie formulette
Stiamo parlando di un essere umano che è morto, morto morto
E che dopo qualche giorno, è risorto
Non era più morto
Ed è tornato a dirci che anche per noi sarà così
Se entrando in chiesa ricordassimo questo e ci credessimo davvero, intimamente, profondamente, secondo me l'emozione e lo stupore per questa meravigliosa notizia non potrebbero essere contenuti in alcun modo
La gioia sarebbe grande ed esplosiva

Invece, dopo aver letto una pagina del Vangelo, il prete discorre per mezz'ora del legame mistico tra Cristo e la sua Chiesa
E tutti dormono, pensando a quanto presto finirà questa noia
Per me il Vangelo sta da una parte e la Chiesa dall'altra, sono proprio due diverse realtà
oddio Laura.
Questo pensiero è quello che ha "fulminato" la mia fede a 18 anni circa.
Ho pensato questo e mi sono detta che era "troppo grande", per me, per la mia mente, per la mia razionalità.
Nessuno ha saputo portarmi oltre, in questo pensiero, in questo anelito verso l'Oltre.

Mi è sembrata un'enormità per me, e che ne sarei sempre stata indegna.
E mi sono allontanata dalla "chiesa".

Mi è rimasta dentro la figura di Gesù educatore che ama il prossimo, ed è solo questo che seguo, ma al di fuori di una sua supposta veridicità storica o altro.

Posted: Tue Apr 19, 2011 1:47 pm
by Rie
Ipo... dico innanzitutto che sono colpita da questa tua presa di coscienza. Ho un ricordo di te e di tuo figlio in chiesa a S antimo che mi ha molto toccata, e ripensando a quello immagino quanto difficile sia per te la scelta, intense le sensazione che l'accompagnano.

Io sono agnostica con la testa (difficile giurare che nulla ci sia, cosa ne posso sapere?), ma atea col cuore (sento che non c'è niente), e il cuore è straziato perché trovo vuota, desolante, l'assenza di fede.

Perciò, dopo mille paranoie, ho battezzato i bambini (alex un tantino in ritardo, verso i 2 anni). Li ho iscritti a religione e finora ho trovato maestre eccezionali. Foss'anche solo marketing, con diffusione della parte bella senza la fregatura delle clausole in piccolo ahaha, sono contenta di loro.

L'anno prossimo mi si pone il problema catechismo. Alex sembra volerlo fare. Ma quando lo porto a messa è a dir poco insofferente, perciò presumo che sia una mera velleità.

Cosa vorrei per loro?
Vorrei che credessero.
Ma un po' "alla p.g."
E secondo me la chiesa mi ha persa proprio perché non c'era un p.g., bensì ciellini gesuiti, nella parrocchia dalla quale appena ho avuto l'età per decidere mi sono allontanata. Gente da Fede Purissima e Obbedienza o niente. Per me è stato meglio niente. Ma faccio davvero fatica a pensare che meglio ancora, rispetto al niente, non sia Qualcosa.

La questione del: se non siete cattolici perché non cercare il contatto con altre confessioni cristiane (e in particolare penso ai Valdesi)... è tutto vero, verissimo, ma c'è una dimensione di comunità e di presenza sul territorio che rende difficile un'opzione diversa.

E leggendo alcune di voi mi viene da pensare che il territorio faccia molto anche in altri sensi.
Ad esempio da noi, con la presenza nelle classi di alunni d'altra religione, e i rapporti interpersonali meno stretti che in un paese, la dimensione di censura del bambino che non fa religione/non va in chiesa è meno pesante (se mai si tratta della vecchia zia o della nonna che scuotono la testa).

Posted: Tue Apr 19, 2011 1:49 pm
by Mirko e i furetti
Ambra wrote:Ma c´è qualcheduno che come me crede che Gesù non sia mai esistito?
io ho forti dubbi che sia esistito.
non ci sono fonti storiche.
di quasi contemporaneo c'è solo un breve passaggio di giuseppe flavio (uno che spendeva pagine e pagine a descrivere ogni singolo avvenimento che succedeva in israele) che è unanimamente considerato falso dagli esperti.

che sia nato da una vergine e risorto c'è bisogno di chiederlo?

e sono certo che i miracoli di cui si parla nei vangeli siano metafore (vino in acqua, morte in vita, si parla di conversioni).

saluti scettici
Mirko