LauraDani wrote:boh
ci sono 7 sezioni, che saranno 8: e a me questo non piace, mi sento a disagio, ma non ho validi motivi
è più nuova, luminosa, curata
la mensa è interna
è più vicina alla casa di mia mamma
ha un giardino più grande
quindi è tua madre che preferisce?
informati se puoi sui pareri delle mamme, incontra le maestre..questo sì che fa la differenza.
e ,anche per me, la dimensione fa tanto...anche io no sono a mio agio nel caos
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.
Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
Giovanni 9.12.2009 Aspetto una bambina da 35 settimane.
si, è mia mamma e pure mia sorella (che manderà la sua e che già ci aveva mandato l'altra) e il paese in genere
perchè io vivo in un paese, veruz
diviso in 3 frazioni, distanti meno di 1 km una dall'altra
io abito nella frazione figa
e andrò a vivere nella frazione dei poveri
e la scuola là è quella statale (=dei poveri), mentre qua è convenzionata con il comune (=dei fighi)
questo ti fa capire perchè là ci sono 3 sezioni e qui 8, a parità di retta
sono cazzate, ma se chiedo alle mamme, le risposte sono così, inutili
le maestre non contano, nel senso che a nessuno interessa
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
mettici che ieri e oggi la Dani non era contenta
ha ricominciato il nido, ci va, ma non è contenta
non so spiegarti, non è triste, ma preferiva stare a casa con noi, ecco
mi sento che sto combinando un casino...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.