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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Posted: Wed Sep 11, 2013 10:08 am
by Azur
lella wrote:POi secondo me integrazione non siginifica diventare uguale negli usi e costumi ma convivere pacificamente nel rispetto dell'altro.
Esatto: l'assumere usi e costumi della località locale si chiama "assimilazione", e interessa una parte sola (la componente minoritaria).
L'integrazione riguarda invece entrambi gli attori.
antoD08 wrote:secondo me c'è un'altra via che il comune sta attuando con ottimi risultati coinvolgere le MAMME , LE DONNE, al sabato in mattinata le mamme con i bimbi vengono accolti in questo centro, i bimbi piccoli vengono seguiti da una ragazza che lifa giocare e le mamme con i bimbi grandi imparano l'italiano o meglio la mediatrice culturale segue e dirige il tutto poi in realtà sono le figlie che aiutano le mamme a capire davvero utilissimo
vero, ci vorrebbero anche molti di questi progetti (utilissimi, soprattutto per le madri che non lavorano),
che però hanno la "pecca" di essere volontari e quindi di non raggiungere tutti.
Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Posted: Wed Sep 11, 2013 10:23 am
by MatifraSo
lella wrote:Concordo con l'idea che l'integrazione c'è dopo due o tre generazioni.
Io sono "grandina"

e ricordo che da bambina ho vissuto le medesime situazioni con i figli di immigrati meridionali abitando in un paese del milanese a fortissimo sviluppo industriale, io tra l'altro vivevo nelle case popolari dove la maggiornaza erano appunto immigrati.
Sull'accettare gli inviti ai compleanni come segno di volontà di integrazione non sono d'accordo, a parte che ho un riscontro diverso dal vostro, c'è da considerare anche che le condizioni economiche a volte impediscono di accettare tutti gli inviti, perchè ad ogni compleanno c'è comunque da portare un presente. Tra l'altro in classe di Jacopo c'è un bambino italiano che non và mai a nessun compleanno e credo proprio che sia per motivi economici.
POi secondo me integrazione non siginifica diventare uguale negli usi e costumi ma convivere pacificamente nel rispetto dell'altro.
Il problema è che momenti di aggregazione non ce ne sono tanti, in una comunità come quella dove sono io.
Le uniche occasioni sono quelle dei compleanni. Abbiamo deciso, io e alcune mamme, di metere solo 5-6 € a testa per i compleanni. Si fa il regalo assieme, quindi anche con pochi euro vien fuori un bel regalino, i bimbi sono contenti perchè hanno il loro regalo e bon.
Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Posted: Wed Sep 11, 2013 10:26 am
by Lella
MatifraSo wrote:lella wrote:Concordo con l'idea che l'integrazione c'è dopo due o tre generazioni.
Io sono "grandina"

e ricordo che da bambina ho vissuto le medesime situazioni con i figli di immigrati meridionali abitando in un paese del milanese a fortissimo sviluppo industriale, io tra l'altro vivevo nelle case popolari dove la maggiornaza erano appunto immigrati.
Sull'accettare gli inviti ai compleanni come segno di volontà di integrazione non sono d'accordo, a parte che ho un riscontro diverso dal vostro, c'è da considerare anche che le condizioni economiche a volte impediscono di accettare tutti gli inviti, perchè ad ogni compleanno c'è comunque da portare un presente. Tra l'altro in classe di Jacopo c'è un bambino italiano che non và mai a nessun compleanno e credo proprio che sia per motivi economici.
POi secondo me integrazione non siginifica diventare uguale negli usi e costumi ma convivere pacificamente nel rispetto dell'altro.
Il problema è che momenti di aggregazione non ce ne sono tanti, in una comunità come quella dove sono io.
Le uniche occasioni sono quelle dei compleanni. Abbiamo deciso, io e alcune mamme, di metere solo 5-6 € a testa per i compleanni. Si fa il regalo assieme, quindi anche con pochi euro vien fuori un bel regalino, i bimbi sono contenti perchè hanno il loro regalo e bon.
il problema è che quei 5-6 euro li devi moltiplicare per quanti sono i compleanni festeggiati nell'arco dell'anno scolastico, secondo me preferiscono non andare a nessun compleanno che andare a qualcuno si e altri no.