spesso sento questa parola: sopravvivenza.
ma perché sopravvivenza?
non lo chiedo per polemica, ma capite che leggere di mamme che DEVONO sopravvivere ai figli piccoli ( ma non neonati) fa un po' strano?
Io non credo di essermi mai posta nella condizione di dover sopravvivere per la presenza di mia figlia, ma ho messo dei paletti per permettermi una vita vivibile, anche perché molto spesso sola; ho fatto delle scelte che mettevano anche in conto un pianto di mia figlia, se questo si rendeva necessario.
Vedasi i sacchi di pellet nel garage, mica potevo tenermi la figlia su un braccio e il sacco di pellet nell'altro.
nel box quei 5 minuti e fine.
piangeva?
forse anche si, ma come cominciava smetteva al mio rientro, nulla di irreparabile

non è morta nel frattempo e pian piano si è anche abituata alla mia assenza dalla stanza in cui era lei.
e credo che questo sia stato possibile con un po' di adattamento da parte sua, con gradualità ma in modo costante.